Piantare 60 milioni di alberi in Italia, “Facciamolo bene”

Undici importanti realtà del settore forestale e ambientale, tra cui Legambiente, sostengono l’appello lanciato dalla Comunità Laudato sì. E rilanciano: “non basta dire piantiamoli’, bisogna anche adottarli”

Sessanta milioni di alberi da piantare, appello della Comunità Laudato sì

Piantare il più rapidamente possibile 60 milioni di alberi per contrastare la crisi climatica. A sostenere l’appello, lanciato lo scorso 12 settembre dalla Comunità Laudato sì, sono 11 importanti realtà del settore forestale e ambientale. Un’articolata cerchia che va dal mondo della ricerca forestale ai Comuni e agli enti montani italiani, passando per i professionisti in grado di progettare piantagioni di alberi, la comunicazione interna al settore forestale e la certificazione forestale. L’appello non solo è stato sostenuto ma anche rilanciato: non basta dire ‘piantiamoli’, sostengono gli animatori dell’iniziativa, servono spazi e luoghi idonei, materiale vivaistico controllato e risorse per le cure colturali.

Tuttavia i problemi per compiere l’impresa proposta dalla Comunità Laudato sì non mancano. I circa 60.000 ettari (pari a 100.000 campi da calcio) che sarebbero necessari per assegnare almeno 10 m2 a ciascuna pianta per poter divenire un grande albero non si trovano facilmente. Circa 5.000 comuni su 8.000 sono ‘assediati’ dagli alberi e devono investire per gestirli, non per piantarli. E, ancora, i vivai italiani attualmente non sono in grado di produrre un numero così alto di piantine con seme di provenienza locale e di certo non si può inquinare la biodiversità del Paese importando seme o piantine da altre aree geografiche. Per non dimenticare il fatto che servono cure colturali se si vuole far sì che gli alberi piantati possano fissare carbonio per tanti anni e al massimo della loro efficienza. In sostanza, gli alberi dopo essere piantati vanno anche adottati.

Di conseguenza, per riuscire in questa cosa occorre organizzarsi. A tale scopo i sostenitori dell’appello mettono a disposizione della Comunità Laudato sì le conoscenze scientifiche di Sisef, Crea Pb e Crea Fl, la capacità di coinvolgere le comunità locali di Uncem, la competenza tecnica dei professionisti iscritti al Conaf, il coinvolgimento dei cittadini delle organizzazioni ambientaliste, la sostenibilità della gestione garantita dagli schemi di certificazione e gli strumenti di comunicazione di Compagnia delle Foreste per coinvolgere sempre più operatori e volontari. L’intenzione è quella di mettere in piedi un grande progetto nazionale, condiviso e in linea con la proposta di piantare 1 albero per ogni cittadino italiano. 

La proposta è di aprire un confronto in vista del prossimo Congresso Sisef, che si terrà a Palermo dal 12 al 15 novembre, in modo da gettare le basi per una strategia condivisa. In tal senso l’appello di Comunità Laudato sì può e deve essere allargato a tutte le associazioni di categoria, al terzo settore, alle pubbliche amministrazioni e agli enti locali. Solo così si potrà portare avanti un’azione veramente efficace, facendo leva su tutte le risorse scientifiche, tecniche e umane che è possibile coinvolgere.

Chi sostiene l’appello

Le realtà che sostengono l’appello della Comunità Laudato sì sono SISEF, AIEL, CONAF, Compagnia delle Foreste, Coordinamento Forestale dell’Alleanza delle Cooperative italiane, CREA PB, CREA FL, WWF Italia, FSC Italia, PEFC Italia, Legambiente e UNCEM.