venerdì 23 Aprile 2021

Acquista

Login

Registrati

Piano nazionale di ripresa e resilienza: “Nemmeno un euro ai combustibili fossili”

Il documento è a firma di Wwf, Legambiente, Greenpeace, Transport&Environment e Kyoto
Club. Servono progetti significativi, riforme, monitoraggio e investimenti in innovazione

Il nuovo governo ha annunciato la revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR): Wwf, Legambiente, Greenpeace, T&E, Kyoto Club hanno presentato oggi un documento congiunto chechiarisce cosa si aspettano di vedere e di non vedere
incluso nella revisione del PNRR per la lotta al cambiamento climatico e alla
decarbonizzazione.

I principi base sono cinque: “nemmeno un euro ai combustibili fossili; non basta che siano verdi, i progetti devono essere significativi; non bastano progetti servono riforme; implementare e monitorare; spendere per innovare”. Principi in base ai quali le organizzazioni ambientaliste valuteranno la coerenza e l’efficacia del PNRR.

PNRR: i soldi dove vanno

Le associazioni chiedono che almeno il 50% delle risorse del fondo Next Generation EU sia indirizzato a progetti legati alla decarbonizzazione. Si tratta di circa 100 miliardi di euro, da destinare all’80% alle quattro dimensioni chiave della decarbonizzazione: “la promozione delle fonti rinnovabili e la loro integrazione nei sistemi energetici con particolare attenzione a infrastrutture di rete ed accumuli, la promozione dell’efficienza energetica, la trasformazione del sistema dei trasporti e la sua elettrificazione, la conversione dei processi industriali”. Chiedono inoltre “che i capitoli di spesa siano accompagnati da un programma di riforme aggiuntive a quelle richieste dal semestre europeo, in coerenza ed a supporto di strategie settoriali di lungo periodo per ciascuna delle dimensioni significative (rinnovabili, trasporti, efficienza, industria)”.

PNRR e diseguaglianze

Infine  le 5 associazioni vogliono “che nel piano emerga lo sforzo di favorire l’accesso alla decarbonizzazione e alla transizione energetica per le fasce più deboli della popolazione, nell’efficienza energetica, nel trasporto pubblico, nell’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici”.
Il documento elenca anche i possibili progetti e riforme: come ad esempio arrivare a 6.000 MW di rinnovabili elettriche l’anno o la focalizzazione dei progetti sulla mobilità urbana e regionale per circa 30 miliardi di euro.

 

Leggi anche l’articolo
Nasce l’Osservatorio indipendente sul Piano nazionale di ripresa e resilienza

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Protetto: QualEnergia marzo/aprile 2021

CLICCA QUI PER SFOGLIARE LA RIVISTA ATTIVA UN ABBONAMENTO ACQUISTA UNA COPIA SFOGLIA I NUMERI PRECEDENTI (FREE)

QualEnergia marzo/aprile 2021

ITALIA CLIMATE NEUTRAL 2050 FOCUS SUL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA   RISERVATA AGLI ABBONATI: CLICCARE QUI PER SFOGLIARE LA RIVISTA IN OMAGGIO PER TUTTI: CLICCARE QUI...

Proposte per una Carta della Terra delle Nazioni Unite

In occasione dell'Earth Day è una delle priorità su cui richiama l'attenzione l’Associazione “Costituente Terra”

Seguici sui nostri Social

16,935FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Proposte per una Carta della Terra delle Nazioni Unite

In occasione dell'Earth Day è una delle priorità su cui richiama l'attenzione l’Associazione “Costituente Terra”

#liberidaiveleni, la campagna di Legambiente per il risanamento ambientale

Nella giornata mondiale della Terra e alla vigilia del Consiglio dei ministri che approverà il Pnr l'associazione lancia una nuova iniziativa. E fa un appello al premier Draghi: “Non si dimentichino le vertenze ambientali croniche tuttora irrisolte"

La tutela del suolo al centro della transizione ecologica

Un appello importante lanciato oggi in occasione della Giornata mondiale della Terra. Il suolo è un importante bacino di biodiversità e fornisce una serie di servizi ecosistemici. Ecco perché è arrivato il momento che l'Unione Europea adotti una direttiva ad hoc

Servono politiche innovative di sviluppo montano

Nelle liste stilate dalle Regioni per il Pnrr non si colgono cambi di prospettiva per la montagna. Emblematico il caso del turismo. L’intervento di Vanda Bonardo

Cibo e social nella rubrica Foodhacker

Nasce la rubrica della Federico II di Napoli che studia tendenze social sul food. Con la partecipazione di 5 food influencer: Karen Phillips, Luciano Pignataro, Sonia Peronaci, Flavia Corrado (Zia Flavia foodn’boobs), Valentina Castellano
Ridimensiona font
Contrasto