PFAS, è tempo di agire: il Ministro Costa convoca un tavolo urgente

Il Ministero dell’Ambiente ha convocato esperti, Regioni e Agenzie ambientali di tutta Italia per discutere la revisione delle linee guida che decretano i valori limite allo scarico per i PFAS

Pfas

I valori limite allo scarico per i PFAS vanno riesaminati. Lo ha confermato il Ministero dell’Ambiente, che ha convocato per inizio settembre un tavolo tecnico urgente. Il ministro Costa ha convocato gli istituti scientifici e di ricerca competenti in materia (CNR IRSA, ISS e ISPRA). Il tavolo ha la missione di prendere in esame le Linee Guida per la definizione di valori limite allo scarico per i PFAS e per altre sostanze chimiche. Il gruppo di lavoro includerà anche tutte le Regioni e le rispettive Agenzie ambientali, a cominciare dalla Regione Veneto e da ARPAV, il cui territorio è particolarmente coinvolto nella problematica in questione, oltreché le Autorità di distretto. Lo scorso mese l’ARPAV segnalava la presenza nelle falde del GenX, una sostanza del gruppo dei PFAS che, da alcuni anni, viene utilizzata in processi industriali di sintesi di composti fluorurati al posto del più noto PFOA. La presenza dei Pfas, scrive il Ministero, interessa l’intero territorio nazionale: le Agenzie regionali protezione Ambiente di Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Sicilia e Umbria stanno effettuando dei monitoraggi sui PFAS, i cui risultati attesi per la fine del 2018 consentiranno di valutare l’estensione del fenomeno e stabilire l’adozione di misure per la salvaguardia ambientale.

“Non possiamo permetterci di ignorare che siamo di fronte a una contaminazione delle falde da PFAS che solo in Veneto interessa almeno 300 mila persone – ha detto il ministro Costa -, ed è nostra responsabilità intervenire, nel rispetto dei ruoli, per assicurare la tutela ambientale. Siamo di fronte a un’emergenza che va affrontata con tutti gli strumenti a nostra disposizione, tra cui il tavolo esteso a tutte le Regioni, le quali hanno competenza sui valori limite di queste sostanze negli scarichi. Le conoscenze scientifiche su queste sostanze sono sempre più solide e questo ci richiama alla necessità di una valutazione più approfondita sui valori limite da adottare e sulla possibile inclusione di nuove sostanze del gruppo dei PFAS”.