martedì 11 Maggio 2021

Acquista

Login

Registrati

“Petrolmafie”, 71 misure cautelari per traffico di prodotti petroliferi e oli lubrificati dall’Est Europa

Operazione coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e dalle Procure di Reggio Calabria, Catanzaro, Napoli e Roma. Coinvolti imprenditori e organizzazioni collegate a ‘ndrangheta e camorra. Sequestrati beni per circa un miliardo di euro

È stata chiamata “Petrolmafie Spa” la maxi operazione scattata l’8 aprile e che sotto il coordinamento di quattro Procure antimafia e della Direzione nazionale, ha portato a 71 misure cautelari, di cui 56 ordinanze di custodia cautelare, e al sequestro di beni per circa un miliardo di euro. Le procure coinvolte sono quelle di Reggio Calabria, Catanzaro, Napoli e Roma. Mentre in azione sono entrati i finanzieri dei Comandi provinciali di Napoli, Roma, Catanzaro e Reggio Calabria, con il supporto dei finanzieri dello Scico e dei Carabinieri del Ros.

Dall’incrocio delle indagini è emerso un coinvolgimento strutturato di organizzazioni criminali affiliate alla ’ndrangheta e alla camorra. Tra i reati contestati associazione di tipo mafioso, riciclaggio e frode fiscale di prodotti petroliferi. Dall’indagine congiunta è emersa la “gigantesca convergenza di strutture e pianificazioni mafiose originariamente diverse, nel business dell’illecita commercializzazione di carburanti e del riciclaggio di centinaia di milioni di euro in società petrolifere intestate a prestanome”.

Dall’indagine congiunta è emersa la ‘gigantesca convergenza di strutture e pianificazioni mafiose originariamente diverse, nel business dell’illecita commercializzazione di carburanti e del riciclaggio di centinaia di milioni di euro in società petrolifere intestate a prestanome’

Petrolmafie Spa: come funzionava il sistema di frode

Il sistema di frode messo in piedi dai clan criminali prevedeva l’importazione, soprattutto da Paesi dell’Europa orientale, di prodotti petroliferi artefatti e oli lubrificanti. Una volta arrivati in Italia, i prodotti venivano poi messi in commercio come gasolio per autotrazione. Si tratta di una categoria merceologica di maggior valore, soggetta a un’accisa superiore, il che consentiva al consorzio criminale di ottenere guadagni più elevati.

Come spiega l’agenzi Ansa, tra i beni sequestrati nel corso dell’operazione ci sono anche impianti della società petrolifera Max Petroli – ora Made Petrol Italia Srl – della famiglia Bettozzi. Nel corso dell’operazione è stata anche arrestata Anna Bettozzi, vedova del petroliere Sergio Di Cesare. Quest’ultima, secondo l’accusa, sarebbe stata amministratrice di fatto anche della nuova società.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Biciclette o ciclabilità? Una riflessione sul “bonus bici”

Il click day, le code davanti ai negozi e il collasso della filiera produttiva della bicicletta: una facile fotografia del bonus Mobilità 2020. Tra luci e ombre pur sempre il maggiore incentivo all’acquisto di biciclette mai attivato in Italia

Inquinamento da traffico: le regioni si muovono in ordine sparso

Nuove misure straordinarie per Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. Una risposta alla sentenza della Corte di Giustizia europea che ha condannato l'Italia per "violazione sistematica e continuata" delle norme

Clima, le ondate di calore marine devastano gli ecosistemi

La "febbre" sta affliggendo gli oceani e il cambiamento climatico la sta peggiorando. Gli scienziati studiano per prevedere quando colpiranno

Seguici sui nostri Social

16,978FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Biciclette o ciclabilità? Una riflessione sul “bonus bici”

Il click day, le code davanti ai negozi e il collasso della filiera produttiva della bicicletta: una facile fotografia del bonus Mobilità 2020. Tra luci e ombre pur sempre il maggiore incentivo all’acquisto di biciclette mai attivato in Italia

Inquinamento da traffico: le regioni si muovono in ordine sparso

Nuove misure straordinarie per Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. Una risposta alla sentenza della Corte di Giustizia europea che ha condannato l'Italia per "violazione sistematica e continuata" delle norme

Cave, in Italia 29 milioni di metri cubi di sabbia e ghiaia estratti all’anno

Sono 4.168 le autorizzate, 14.141 le dismesse o abbandonate. L'appello di Legambiente: “Ridurre il prelievo da cave accelerando nella direzione dell’economia circolare”. Oggi alle 15 in diretta streaming la presentazione del dossier Rapporto Cave 2021

Quando le auto elettriche costeranno meno?

Il report di Bloomberg New Energy Finance e Transport & Environment mostra come passare al 100% elettrico per auto e furgoni nuovi tra il 2030 e il 2035 è fattibile in tutti i Paesi dell'UE: tutto dipende dalle scelte che farà la politica

In Sicilia, il crollo della Grotta delle piscine a Realmonte non sarà l’ultimo

Il dissesto idrogeologico rientra in fenomeni naturali che interessano certe tipologie di coste. Legambiente Sicilia: "In un immediato futuro, in particolare per l’innalzamento del livello marino avremo sempre di più a che fare con questi eventi"
Ridimensiona font
Contrasto