Perché le api stanno sparendo

DAL MENSILE Gli insetti vittime di cambiamenti climatici, chimica e di modifiche dell’uso di terre

ape

Apiari spopolati e voli senza ritorni: il quadro è allarmante e l’aggettivo non è affatto esagerato. Cambiamenti climatici, modifiche dell’uso e della gestione del suolo, l’utilizzo ancora molto diffuso di molecole chimiche e l’agricoltura intensiva incidono in modo visibile sulla sopravvivenza delle api. In Brasile, mentre l’Amazzonia brucia e con lei il polmone verde del mondo, l’utilizzo di pesticidi ha provocato la moria di oltre 500 milioni di api nei soli ultimi mesi. La crisi climatica, di cui l’agricoltura è vittima e carnefice, intervenendo sui cicli stagionali contribuisce alla frammentazione degli habitat e alla riduzione di polline e nettare di cui le api si nutrono.

Parlando soltanto del nostro Paese, nel 2019 la produzione italiana di miele di acacia e agrumi ha fatto registrare una contrazione del 41% rispetto alle attese. In termini economici, secondo l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea), questo ha significato una riduzione dei ricavi per gli apicoltori stimabile in circa 73 milioni di euro. Ma a perderci siamo tutti: l’impollinazione delle api è un servizio ecosistemico essenziale e irrinunciabile, in assenza del quale metteremmo a rischio la sicurezza alimentare e la varietà dei cibi che portiamo sulle tavole.

In Europa, l’84% delle specie coltivate e il 78% delle specie di fiori selvatici dipendono dall’impollinazione animale. Secondo la Commissione europea, oltre 15 miliardi di euro della produzione agricola annua dipendono dall’impollinazione degli insetti. Ciononostante, il 37% delle api è in declino (Fao, 2019). Le azioni di tutela non sono insomma più procrastinabili, a partire dalle modifiche da apportare al prossimo piano d’azione per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, fra cui l’introduzione di obiettivi quantitativi di riduzione dell’uso di pesticidi, la diffusione del biologico e l’orientamento verso quelle buone pratiche agricole che mettono al centro la tutela della biodiversità.