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Perché firmare ancora contro l’olio di palma?

Olio Di Palma indonesiaE’ passato quasi un anno (gennaio 2019) che chiediamo una firma per togliere l’olio di palma dai carburanti. Come mai dobbiamo ancor oggi firmare il nuovo appello www.change.org/unpienodipalle/?

La storia parte da lontano, ripercorrerla serve per capire quanto sia difficile correggere errori ed orrori prodotti da norme sbagliate. La prima direttiva rinnovabili europea (2009) prevedeva un quota di biocarburanti rinnovabili ottenuti anche da coltivazioni dedicate, anche alimentari come la canna da zucchero o la palma da olio. Scelta che le associazioni ambientaliste criticarono subito.

Nel gennaio 2018, il Parlamento europeo ha votato di porre fine ai sussidi pubblici per l’uso di biocarburanti da olio di palma dal 2021, correggendo la seconda direttiva rinnovabile (RED II) e con l’intento di evitare un aumento delle coltivazioni causa di deforestazioni: aumenta il consumo di olio di palma per farne biocombustibili (il 65% delle importazioni europee), il 45% delle nuove coltivazioni hanno, ancora nel 2018, sostituito foreste vergini tropicali, ricche di biodiversità, dove vivono oranghi e popolazioni indigene. Ma Malesia e l’Indonesia, paesi dove si produce l’olio di palma, hanno minacciato le istituzioni dell’UE con denunce dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, ritorsioni commerciali. La prima petizione, promossa da un network di associazioni ambientaliste europee, serviva per far decidere il governo (Commissione) d’Europa. Ebbene, purtroppo la decisione finale è una mediazione: il sussidio economico ai biocarburanti con un alto rischio di impatto deforestazione sarà congelato ai livelli del 2019 fino al 2023 e gradualmente eliminato nel 2030, lasciando agli stati membri la decisione di anticipare la fine. La Francia e la Norvegia hanno già deciso di escludere dai sussidi l’olio di palma dal 2020. Noi chiediamo ora al governo italiano di dire basta ai sussidi all’olio di palma dal 1 gennaio 2021, il tempo più che necessario per esaurire le scorte. La tua firma oggi a www.change.org/unpienodipalle/ serve a questo: l’Europa ha finalmente sancito che l’olio di palma non è bio, né green né rinnovabile, anzi donnoso. A noi ora smettere subito di incentivarlo.

Andrea Poggio
Segreteria nazionale Legambiente. socio fondatore. responsabile mobilità sostenibile e stili di vita (www.viviconstile.org). Autore di Vivi con stile (2007). Viaggiare leggeri (2008). Green Life. (2007). Twitter: ap_legambiente FB: viviconstile.org

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