Per fare una scarpa

DAL MENSILE Id.eight realizza sneakers “made in Italy” dagli scarti della frutta. E le scatole contengono semi di fiori

Id.eight

Dal mensile di aprile – Il progetto si chiama Id.eight ed è nato dall’incontro fra lo stilista coreano Dong Seon Lee e la product manager napoletana Giuliana Borzillo, uniti dal desiderio di realizzare delle calzature ecosostenibili, made in Italy, realizzate con simil-pelli (cruelty free) derivanti da sottoprodotti delle attività agricole non commestibili, come bucce di mela, di uva e foglie di ananas. Unisex e con un design ricercato. Ogni scarpa nella sua interezza è prodotta con materiali riciclati, anche le suole sono in gomma riciclata così come i lacci in poliestere e le tomaie in Lycra.

«Siamo partiti con la voglia di creare qualcosa con un’identità chiara e con un senso di ecosostenibilità – dichiarano i due ideatori – Abbiamo cercato fin dall’inizio di creare una filiera totalmente controllata ed etica in tutte le sue parti».

Le scatole in cui sono confezionate e vendute le scarpe non solo sono pensate per essere in tutto e per tutto green, essendo in carta riciclata, ma al loro interno hanno un regalo per la biodiversità, una “bomba” di semi di fiori autoctoni da piantare in vaso o in giardino in modo da attrarre le api. Anche la modalità di trasporto è stata pensata per essere il meno impattante possibile: i corrieri utilizzano buste per le spedizioni costituite all’80% da plastica riciclata.

La prima collezione è composta da due modelli chiamati “Duri” e “Hana”, entrambi casual e unisex, con lo scopo di promuovere il “gender fluid”. La raccolta fondi su kickstarter sarà attiva fino al 15 aprile: con un contributo di 95 euro si potranno prenotare le proprie sneakers. Da inizio maggio i due giovani fondatori auspicano di aprire l’ecommerce.

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