Pavia, esplosione alla raffineria Eni

Si tratta di quella di Sannazzaro de’ Burgondi, una delle più grandi d’Italia. Dopo lo scoppio alle 6:30, è divampato un incendio. La multinazionale: “Cessato l’allarme, è ripresa la normale attività”. Negli ultimi anni ci sono stati altri due incidenti

Raffineria di Sannazzaro de Burgondi

Eni conferma che questa mattina alle ore 6:30 circa si è verificata una “esplosione limitata solo a una parte di una linea dell’impianto di gassificazione della raffineria a Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia)”. Fortissimo il boato avvertito dai residenti che hanno poi visto alzarsi in cielo una colonna di fumo nero che ha reso l’aria irrespirabile. L’incendio si sarebbe verificato all’Isola 7. L’evento – si legge nella nota – “non ha avuto alcuna conseguenza per le persone impiegate negli impianti e ha generato una certa fumosità che si è esaurita nell’arco di dieci minuti. Non si è verificato alcun incendio”.
“Verificate le condizioni di sicurezza, l’allarme è cessato dopo circa un’ora. Sono in corso le valutazioni per quantificare i danni. La raffineria è in esercizio regolare”, conclude l’Eni.

Il sindaco, Roberto Zucca, spiega che “il tutto è durato poco più di dieci minuti. Per questo non penso ci saranno problemi ambientali”. Ad ogni modo, “abbiamo avvisato l’Arpa – continua il primo cittadino di Sannazzaro de’ Burgondi – e il tecnico del nostro Comune sta facendo le prime analisi. Bisogna usare prudenza, ma vorrei comunque tranquillizzare i cittadini”.

Altri due incidenti  si sono verificati negli ultimi anni alla raffineria Eni di Sannazzaro dè Burgondi. Il primo dicembre 2016 una esplosione causò “una palla di fuoco nel cielo” e devastò l’impianto Est. Non vi fu nessun ferito, tranne un operaio leggermente intossicato e fu ordinato alla popolazione di tenere chiuse le finestre a causa dell’alta colonna di fumo provocata dalle fiamme. L’Eni dichiarò il giorno successivo che l’aria non era inquinata.

Un altro incidente si verificò dopo poco più di due mesi, il 5 febbraio del 2017. L’incendio, meno grave del precedente, fu domato dai vigili del fuoco del servizio interno e anche in quella occasione non ci furono feriti.