Parigi stacca la spina ad Autolib’

Dopo sette anni, cala il sipario sul car sharing targato Bolloré. Tra le cause dell’insuccesso le spese per la manutenzione di auto e stazioni di ricarica e la richiesta di riportare le auto nelle piazzole riservate. Renault prepara nuovo servizio

immagine di un 'auto elettrica in ricarica a Parigi

Fine della corsa per Autolib’: dalle 23.59 di ieri, 31 luglio, il celebre servizio parigino di car sharing elettrico, lanciato già nel 2011 da Vincent Bolloré, stacca la spina. Lo stop definitivo segue la disdetta del contratto da parte delle municipalità di Parigi e della banlieue circostante. Falliti tutti i tentativi di Bolloré di farsi rifinanziare l’iniziativa dall’amministrazione comunale con 233 milioni di euro fino al 2023.

A quasi sette anni dalla loro introduzione, le 4.000 vetturette elettriche grigie – disegnate e realizzate in collaborazione con Pininfarina e la Cecomp – spariranno dal paesaggio urbano. Le mille piazzole riservate, con 6.000 prese di ricarica disseminate in tutta la città, dovrebbero invece restare al loro posto al servizio di quei privati cittadini, sempre più numerosi, che scelgono l’auto elettrica o di nuovi operatori di car sharing elettrico.

Renault e Ada, filiale del gruppo Rousselet che si occupa di autonoleggio breve, hanno già annunciato l’arrivo di ‘Moov’in. Paris by Renault’, un servizio in free-floating, basato su veicoli a zero emissioni. Già dal prossimo mese, 100 Renault Zoe e 20 Renault Twizy saranno in servizio nell’XI e XII arrondissement e a Clichy, nel dipartimento dell’Hauts-de-Seine.

Tra le cause dell’insuccesso di Autolib’ vengono citate le ingenti spese per la manutenzione delle auto, delle stazioni di ricarica e il non raggiungimento del business plan legato agli scarsi noleggi. Tra l’altro, malgrado il nome, Autolib’ non era affatto ‘libero’: oltre all’abbonamento fisso richiedeva di riportare l’auto nelle piazzole riservate, niente a che vedere con il sistema ‘flottante’ che consente di lasciarla ovunque. 

Secondo gli ultimi dati di fine maggio, sono 154.819 gli abbonati di Autolib’ che resteranno orfani del servizio. La crisi del car sharing targato Bolloré è andata quasi di pari passo con quella di un altro simbolo della mobilità sostenibile parigina, le bici in libero servizio Velib’.