Parigi, la sindaca richiude alle auto il Lungosenna

Dopo che i giudici avevano annullato la sua misura anti smog, Anne Hidalgo fa entrare in vigore un nuovo decreto. Per motivare la chiusura al traffico ora non si parla più di inquinamento ma di valorizzazione del patrimonio

una fotografia in primo piano di Anne Hidalgo

Continua la battaglia contro le automobili della sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, che dopo essersi vista annullare dal Tar il decreto con il quale ha chiuso alla circolazione il Lungosenna ne ha riproposto un altro. In questo secondo provvedimento in materia, non si parla più di misura contro l’inquinamento ma di valorizzazione del patrimonio.

Il nuovo testo entra in vigore oggi, a due settimane dall’annullamento del precedente. Per ribadire la volontà di far rispettare la misura più discussa dai parigini – la chiusura al traffico della principale via di uscita dalla capitale francese, che riduce il numero di automobili ma aumenta gli ingorghi – i giuristi del Comune fanno appello ad argomentazioni patrimoniali e turistiche.

Secondo un sondaggio commissionato dallo stesso Comune, la cittadinanza è spaccata in due e non ha dubbi da quale parte stare, ammontano a zero gli indecisi: il 55% dei parigini è d’accordo con la sindaca Hidalgo nella chiusura dei 3,3 chilometri di “autostrada urbana”, contrario il restante 45%.

Continua intanto il braccio di ferro, tutto politico, con Valerie Pecresse, la presidente della Regione Ile-de-France, che al posto della suluzione trovata dalla prima cittadina di Parigi ne propone una decisamente più moderata: una “transizione” di alcuni anni, che prevede una convivenza fra pedoni e automobili, che dovrebbero utilizzare una corsia unica con limitazione della velocità a 30 km orari.

pubblicato l’8 marzo 2018 alle 18.15
aggiornato l’8 marzo 2018 alle 20.00