Parco Nazionale Cinque Terre: le attività dei Carabinieri nel 2018

Il Reparto dell’Arma ha presentato un bilancio delle operazioni e dei controlli effettuati lo scorso anno. Tra i principali casi registrati la denuncia di due imprese per irregolarità nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti

Un'immagine del Parco Nazionale Cinque Terre

I Carabinieri del Reparto Parco Nazionale Cinque Terre hanno presentato un bilancio delle attività svolte nel 2018. Un lavoro che si è concentrato su alcuni punti chiave: vigilanza sul rispetto delle norme di tutela ambientale, verifica della produzione del vino a DOP, garanzia dell’assistenza agli escursionisti, collaborazione con l’Ente Parco per la realizzazione di interventi, studi e ricerche.

Sono stati effettuati 157 controlli di cantieri e di elitrasporto di materiale edile, con 6 immobili sequestrati e 33 persone denunciate. Le comunicazioni di notizia di reato sono state 16. L’installazione non autorizzata di cartelloni pubblicitari lungo la strada è stata sanzionata con 1.700 euro. Sono stati svolti 134 servizi di prevenzione contro il fenomeno degli incendi boschivi: 6 le sanzioni contestate per l’uso irregolare del fuoco e una la comunicazione di notizia di reato per incendio non boschivo. Sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria due imprese per irregolarità nella gestione e nello smaltimento di rifiuti. Sono state contestate sanzioni per 12.000 euro per abbandono illecito di rifiuti solidi urbani e scarico non autorizzato di acque reflue.

A garanzia della produzione del vino a DOP ‘Cinque Terre’ e ‘Cinque Terre Sciacchetrà’ e per tutelare i consumatori dalle frodi agroalimentari, sono stati effettuati 43 controlli, condotte 29 ispezioni aziendali, emesse 5 diffide alternative alla contestazione di violazioni amministrative per un importo di circa 25.000 euro. Durante l’ispezione di un ristorante, condotta in collaborazione con il Nucleo Antisofisticazioni, sono stati sequestrati 100 kg di alimenti non idonei al consumo e riscontrate violazioni penali e amministrative, per un ammontare di circa 4.000 euro.