Si è dimesso il commissario del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano

Passo indietro del generale dei carabinieri Di Palma dopo due mesi dall'assunzione dell'incarico. Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa approfondisca i motivi e prenda le decisioni necessarie per rimettere sui giusti binari l’Ente Parco

Un'immagine del Parco Nazionale Appenino Lucano

Abbiamo appreso dalla stampa delle dimissioni, a meno di due mesi dalla nomina, del generale Di Palma dall’incarico di commissario del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Una decisione, improvvisa e inattesa, che provoca un forte rammarico per chi come noi ha sostenuto con convinzione la nomina a commissario del generale Di Palma da parte del Ministro dell’Ambiente, riponendo in lui le speranze di rinascita di un Ente Parco la cui decennale esistenza è stata largamente improntata all’illegittimità e all’incuranza degli interessi del territorio.

Evidentemente, però, il Commissario ha dovuto prendere atto di una realtà più dura e difficile di quello che immaginava. Sicuramente avrà riscontrato forti limiti nell’attuale agibilità gestionale dell’Ente, ma immaginiamo si possa essere trovato di fronte ad una situazione parecchio confusa e quantomeno opaca in relazione alle “eredità” delle precedenti gestioni. Che poi questo abbia addirittura spinto alle dimissioni dimostra che la situazione attorno all’Ente Parco è forse più grave di quella pur insostenibile descritta dagli ispettori del Ministero dell’Ambiente nel settembre scorso, che hanno portato alla decisione di commissariamento.

Ci sentiamo di ringraziare il generale Di Palma per il suo sforzo, ritenendo che la sua breve esperienza possa essere utile per affrontare le questioni legate al Parco Nazionale dell’Appennino Lucano con maggiore forza e determinazione.

Sappiamo già che il Ministro ha nominato Ilde Gaudiello, dirigente del Ministero, in sostituzione del Generale Di Palma alla quale va il nostro augurio di buon lavoro nella speranza che le ultime vicende possano servire da esperienza e monito per tutti.    

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