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Orso e lupo: fra storia e fede

Dal mensile. Spesso presenti nel linguaggio quotidiano, raffigurati su stemmi e bandiere, legati ai miti fondatori di città e nazioni. Popolano da sempre la memoria collettiva

di Alessandro Michelucci

L’orso e il lupo sono simboli di potenza e grandezza che hanno sempre esercitato un grande fascino. Questo spiega perché hanno trovato ampio spazio nell’immaginario popolare, con un’estensione geografica e temporale impressionante. La materia è talmente vasta che si può soltanto fornire qualche esempio. Un dato centrale è il legame dei due grandi carnivori col territorio: un tempo erano molto diffusi e occupavano un posto di rilievo nella vita quotidiana. Ecco perché oggi, pur essendo creature distanti e poco numerose, rimangono legate a un immaginario popolare con radici antichissime. Entrambi gli animali ricorrono nel linguaggio quotidiano, generalmente legati a situazioni difficili o pericolose: pelare l’orso, vendere la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato, lupo di mare, in bocca al lupo, un freddo da lupi…
L’orso compare spesso in ambito geografico e araldico. Berna e Berlino lo esibiscono sul proprio stemma. Nel 1950 la città tedesca ha sottolineato ulteriormente la sua importanza istituendo l’Orso d’oro, la statuetta in bronzo che premia il miglior film del festival cinematografico. Un’altra città che lo raffigura sul proprio stemma è Pistoia: due orsi con la testa rivolta all’indietro reggono uno scudo circondato da due rami di quercia e alloro, sormontato dalla corona della città. Animale strettamente connesso all’immaginario delle regioni nordiche, l’orso compare fra l’altro sullo stemma della Danimarca e della Groenlandia. Una delle saghe più famose, il ciclo arturiano, contiene numerosi riferimenti all’animale che ci interessa. Il nome di re Arthur (in Italia noto come Artù) deriva dal gallese arth, che significa orso. Questo legame trova conferma nello spazio infinito: Arturo (dal greco antico arktouros, “guardiano dell’orso”) è la stella più luminosa della costellazione del Bovaro, che si trova davanti al carro dell’Orsa.
Il plantigrado è stato oggetto di un culto diffuso in varie parti del mondo: dalla Scandinavia ai Paesi Baschi, dall’area baltica alle regioni eurasiatiche settentrionali. Le varie confessioni cristiane hanno lottato a lungo per sradicare queste credenze, in genere sostituendo le feste dedicate all’orso con celebrazioni dei santi. In certe regioni, dove il cristianesimo non si è imposto, il culto è ancora vivo. In Giappone gli Ainu, il popolo indigeno dell’arcipelago, celebrano lo Iyomande, un rito complesso dedicato a questo animale.
Anche nella cultura sami (lappone) l’animale ha rivestito per secoli una particolare importanza: la sua uccisione rituale rafforzava gli uomini, perché si credeva che i suoi poteri venissero trasferiti ai suoi vincitori. Oggi questa pratica è meno diffusa, ma l’orso compare sempre sui tamburi sciamanici, insieme a molte altre figure umane e animali.
Altrettanto frequente e vario è il ruolo che il lupo gioca nell’immaginario popolare. L’animale è presente nella simbologia delle religioni nordiche precristiane, riconosciute ufficialmente in Paesi come l’Islanda e la Danimarca. Due lupi, Geri e Freki, vengono raffigurati spesso accanto a Odino. Nella religione autoctona dei Sérèr, uno dei popoli del Senegal, il lupo è la prima creatura creata dal dio Roog. L’animale è un personaggio ricorrente nella narrativa popolare e in particolare della fiaba, dove viene spesso identificato con il male. Basti pensare a Fedro e a Esopo. In tempi meno remoti, questo ruolo si ritrova nel lupo di Gubbio che compare nei Fioretti di San Francesco.
Il ricco patrimonio fiabesco della regione baltica propone il lupo di ferro. Siamo in Lituania, all’inizio del XIV secolo. Dopo una battuta di caccia, il granduca Gediminas si addormenta e sogna un lupo di ferro che ulula su una collina. Si tratta di un segno, in seguito al quale il granduca fonda la città di Vilnius, capitale della Lituania. Una lupa allattò Romolo e Remo, come narra il mito della fondazione di Roma. Il lupo di ferro è tuttora presente in vari simboli sportivi e militari lituani. Nel licantropo, protagonista di innumerevoli racconti e romanzi, la natura del lupo si fonde definitivamente con quella umana.
Sia il lupo che l’orso sono infine animali ricorrenti nella simbologia degli Inuit e degli Indiani nordamericani.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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