“Oranghi” in piazza per dire stop all’olio di palma nei motori

Un sit-in in maschera, quello organizzato da Legambiente,  in Piazza Santi Apostoli a Roma stamattina. Continua la mobilitazione #SavePongo per diffondere la petizione contro l’espansione incontrollata di questo tipo di piantagioni che sta distruggendo le foreste più preziose del pianeta e specie animali uniche, come gli oranghi. E il primo febbraio è attesa una norma della Commissione europea per mettere fine ai sussidi  ICONA_foto LA GALLERIA FOTOGRAFICA ICONA video L’appello di Stefano Ciafani, presidente di Legambiente ICONA video Un momento del sit-in: “oranghi” in fuga ICONA recensioni#Notinmy tank: no all’olio di palma nei motoriICONA recensioni Gli obiettivi della campagnaICONA recensioni FIRMA LA PETIZIONE

Save pongo, contro il biodiesel

Ultimo aggiornamento il 21 gennaio 2019 alle 12:46

Un gruppo di oranghi minacciati dall’olio di palma usato nel biodiesel. Stamattina a Piazza Santi Apostoli a Roma, un sit-in originale, in maschera organizzato da Legambiente per dare slancio alla campagna europea di #SavePongo #Notinmytank: un modo per dire basta all’olio di palma nel biodiesel. “Chiediamo alla Commissione di stoppare tutti i sussidi ambientalmente dannosi per le rinnovabili e di anticipare dal 2030 al 2025 il divieto dell’uso dell’olio di palma per la produzione del biodiesel” spiega Stefano Ciafani, presidente di Legambiente.

Queste sono giornate decisive perchè il primo febbraio è attesa una norma della Commissione europea per mettere fine ai sussidi.
Ed è questa la sollecitazione alla base della petizione che l’associazione sta diffondendo. Per firmare la petizione si può cliccare QUI. In contemporanea ci sono stati diversi sit-in in Europa grazie alle varie associazioni che stanno sostenendo come Legambiente  la petizione in altri Paesi.

Pubblicato il 21 gennaio alle 12:00