Oltre 3 milioni i green jobs in Italia

Negli ultimi cinque anni 432mila imprese hanno investito sulla green economy per superare la crisi. Un trend in crescita fotografato nel libro “100 green jobs per trovare lavoro” / Crescono i posti di lavoro in Italia / Speciale Ecomondo 2019

Un'immagine di pale eoliche

In Italia le competenze “verdi” sono sempre più richieste in ogni settore. Solo nel 2018 sono state aperte 3,6 milioni posizioni di lavoro. Nello stesso anno, il 78,8% di tutti i contratti programmati dalle aziende del nostro Paese erano destinati a persone che potevano vantare competenze green. Nel complesso sono ormai più di 3 milioni i “green jobs”, equivalenti al 13,4% degli occupati, con 432mila imprese che, negli ultimi 5 anni, hanno investito sulla green economy per superare la crisi.

Attorno all’analisi e al commento di questi numeri, contenuti nel “Rapporto Greenitaly 2019”, e di molti altri tratti da fonti autorevoli, si sviluppa il libro “100 green jobs per trovare lavoro”, scritto da Tessa Gelisio e Marco Gisotti per Edizioni Ambiente e disponibile nelle librerie e sugli store digitali dal 21 novembre. 

cover del libro 100 green jobsIl volume è stato pensato come un vero e proprio vademecum per orientare studenti e famiglie, utile per formatori e insegnati, sul percorso formativo da seguire ma anche sul lavoro da ricercare con le relative attitudini richieste per ogni professione. Al suo interno viene anche stilata la top ten delle professioni più “sicure”, quelle cioè che hanno il più alto disallineamento tra domanda delle imprese e offerta lavorativa: chimico verde; cuoco; data analyst/scientist; esperto del marketing ambientale; esperto di acquisti verdi; esperto in gestione dell’energia (Ege); esperto di acquisti verdi; installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale; meccanico industriale; programmatore agricolo della filiera corta.

Il tutto è impreziosito da una carrellata di storie green di successo e dai contributi del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, del ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti, del presidente della confederazione generale dell’industria italiana e imprenditore Vincenzo Boccia, del vice segretario generale di UnionCamere Claudio Gagliardi, del presidente di Conai Giorgio Quagliuolo, dell’amministratore delegato del gruppo LifeGate Enea Roveda.

“In uno scenario in cui il Made in Italy per affermarsi nel mercato internazionale sta puntando su sostenibilità, ricerca e innovazione, una guida come questa era necessaria – commentano gli autori -. La rivoluzione verde è in atto e le imprese hanno certamente colto questo nuovo impulso, arrivato dai consumatori e da una generale domanda collettiva, investendo in tecnologie verdi ma soprattutto in competenze green e digitali, settori in cui è necessario indirizzare e coltivare competenze”.