Olio di palma, non sarà più Eni a produrre il biodiesel per l’Indonesia

Avevano pianificato di costruire una bioraffineria in Indonesia, un’altra parte della produzione sarebbe stata effettuata in Italia. Ma i fornitori di olio di palma grezzo non hanno soddisfatto gli standard di certificazione internazionali richiesti dall’azienda italiana / Dall’Indonesia all’Italia e ritorno: il paradossale viaggio dell’olio di palma

Deforestazione da olio di palma foto di Mighty Earth

La società energetica statale indonesiana Pertamina ha rotto l’accordo con Eni che prevedeva la costruzione di una bioraffineria in Indonesia allo scopo di trasformare l’olio di palma in biodiesel. Secondo lo stesso accordo, una parte del biodiesel da olio di palma destinato al mercato indonesiano sarebbe stata prodotta in Italia (la stampa indonesiana menziona in particolare una struttura di bioraffinazione a Milano).

La fine della partnership, concordata l’anno scorso, sarebbe una conseguenza degli standard di sostenibilità internazionali adottati da Eni, più forti di quanto Pertamina fosse disposta ad accettare.

A Jakarta, davanti a una commissione della Camera dei rappresentanti, la presidentessa e amministratrice delegata della società indonesiana, Nicke Widyawati, ha spiegato che la maggior parte dei loro fornitori di olio di palma grezzo non soddisfano gli standard di certificazione internazionale richiesti a ENI dall’Unione europea. Il governo italiano avrebbe inoltre fatto pervenire ad Eni un avvertimento formale contro l’utilizzo di olio di palma indonesiano non certificato anche nelle bioraffinerie situate in territorio indonesiano, facendo saltare definitivamente l’accordo.

Pertamina dichiara di aver stretto una nuova intesa con la multinazionale americana Honeywell UOP che offrirà supporto tecnico per la realizzazione della bioraffineria di Plaju, nell’isola di Sumatra. La struttura, che modifica una raffineria preesistente, aprirà nel 2024 e produrrà circa 1 milione di tonnellate di biodiesel all’anno.

L’Indonesia è il principale produttore mondiale di olio di palma e il governo indonesiano sta puntando sul fabbisogno interno di combustibile per compensare la graduale riduzione delle importazioni di olio di palma da parte dell’Unione europea. Questo consentirebbe allo stesso tempo di aumentare l’autosufficienza energetica del Paese.

Il rapido aumento delle percentuali di biocarburante miscelato al diesel imposto dal governo indonesiano ha già iniziato a ripercuotersi sulla domanda di olio di palma e si prevede determinerà ulteriori pressioni sull’utilizzo del suolo, deforestazioni ed emissioni di gas ad effetto serra. Eppure, questo non sembra preoccupare l’Indonesia. Secondo F.X. Sutijastoto, direttore generale del settore energie rinnovabili del Ministero per l’Energia e le risorse minerarie, il Paese dovrebbe produrre complessivamente, entro il 2024, ben 5 milioni e mezzo di tonnellate di biodiesel! Per questo si prevedono collaborazioni con diverse compagnie petrolifere.

Ad oggi, anche dopo una nostra richiesta d’informazioni e di aggiornamenti rispetto a un comunicato stampa pubblicato sull’accordo il 30 gennaio 2019, Eni non ha commentato queste notizie.

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