Oli esausti, da rifiuto a risorsa: il 5 giugno la diretta Facebook dal Castello di Novara

L’evento sarà trasmesso sulla pagina istituzionale della Regione Piemonte, sul canale Youtube del Comune di Novara e sul sito di Nuova Ecologia. Ospiti il sindaco di Novara Alessandro Canelli, l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati, il presidente di Assa Novara Yari Negri e i presidenti di Legambiente Piemonte, Giorgio Prino, e del Conoe, Tommaso Campanile

Il valore degli avanzi dell’olio da cucina: quanto costa il riciclo e come può nascere un business partendo da un rifiuto poco sfruttato. In diretta streaming Facebook dal Castello di Novara il 5 maggio alle 17 la video illustrazione di come si trasforma uno scarto in una risorsa. L’evento sarà trasmesso sulla pagina istituzionale della Regione Piemonte, sul canale Youtube del Comune di Novara e sulla pagina web di lanuovaecologia.it.

Ospiti il sindaco di Novara Alessandro Canelli, l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, il presidente di Assa Novara Yari Negri e i presidenti di Legambiente Piemonte, Giorgio Prino e del Conoe, Tommaso Campanile. In diretta, senpre a partire dalle 17, ci sarà anche la firma del protocollo nazionale per il recupero degli scarti della cucina e per la presentazione di quattro nuovi punti di raccolta a Novara.

Nel 2015 il Piemonte ha riciclato 553,89 tonnellate, arrivando a 694,66 nel 2019. Gli oli vegetali esausti sono un rifiuto derivante da attività domestiche quotidiane e da quelle professionali, principalmente dalla frittura di alimenti. I danni provocati da uno smaltimento inadeguato sono ingenti: un chilo di olio versato in acque può espandersi su una superficie di 1 chilometro. “Con alcuni accorgimenti – osserva l’assessore regionale all’Ambiente del Piemonte, Matteo Marnati – potremmo respirare meglio, risparmiare sul carburante e non sprecare acqua. Per questo motivo la Regione Piemonte si impegna ad avviare campagne di comunicazione per capovolgere l’idea che l’olio fritto è uno scarto”.

L’olio infatti ha un vantaggio: non muore e se riutilizzato può diventare perfino combustibile, in questo caso con un risparmio calcolato dal 2010 a oggi di 192 milioni di importazioni di petrolio all’anno.

Il suo recupero eviterebbe l’immissione di 732mila tonnellate di CO2 nell’aria, provocata dal super lavoro dei depuratori impegnati nelle operazioni di filtraggio. Il conferimento dell’olio usato in ecocentri farebbe risparmiare 302mila metri cubi di acqua impiegati per ripulire i nostri scarti. Il Conoe calcola un risparmio di 21 milioni di euro sulla bolletta energetica nazionale.

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