Oggi è la Giornata mondiale del tonno

La ricorrenza è stata designata nel 2016 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per celebrare il ruolo di questo pesce nella nutrizione e sottolineare la necessità di una gestione sostenibile della sua pesca

L'immagine di un tonno

Oggi è la giornata mondiale del tonno. La ricorrenza è stata designata nel 2016 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per celebrare il ruolo di questo pesce nella nutrizione e sottolineare la necessità di una gestione sostenibile della sua pesca.

Ad oggi, più di 80 Stati praticano la pesca del tonno. Molti Paesi dipendono dalle risorse di questo pesce per l’approvvigionamento di cibo e per la nutrizione, per lo sviluppo economico e per l’occupazione, motivo per cui è necessario difendere e salvaguardare la gestione sostenibile degli stock ittici. Per questo motivo oggi l’Onu invita tutti gli Stati membri, le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, le altre organizzazioni internazionali e regionali e la società civile ad aumentare la consapevolezza del valore di questo animale.

Nel tentativo di centrare questo obiettivo, gli attori dell’industria ittica hanno avviato negli ultimi anni importanti progetti con la creazione di iniziative e certificazioni ad hoc finalizzate alla conservazione e alla tutela dell’ecosistema marino e della biodiversità, alla difesa dell’equilibrio tra le risorse e l’attività di pesca, assicurando il naturale rinnovamento, evitando il sovra-sfruttamento, la pesca illegale e accidentale. Inoltre, nel corso dell’ultima Assemblea Generale delle Associazioni europee dei trasformatori ed importatori di pesce (AIPCE-CEP), in collaborazione con la FAO, i protagonisti della filiera hanno condiviso l’esigenza di cooperare per la protezione della vita sott’acqua in maniera sostenibile e innovativa, anche per garantire a lungo termine l’approvvigionamento adeguato di materia prima.

Il tonno consumato e venduto in Italia

Solo in Italia il mercato del tonno ha un valore di circa 1,3 miliardi di euro (2018), come confermano i dati dell’Ancit (Associazione Nazionale dei Conservieri Ittici e delle Tonnare), con una produzione nazionale di 74.000 tonnellate e un consumo di 153.251 tonnellate pari a circa 2,5 kg pro capite, per un settore che conta circa 1.500 addetti. Il comparto del tonno in scatola si conferma come uno dei più virtuosi dell’industria alimentare italiana, posizionando il nostro Paese al 2° posto in Europa, dopo la Spagna. Men oltre 24.000 le tonnellate di tonno in scatola italiano destinate ai mercatiprevalentemente europei ma anche extraeuropei.