Oggi è la Giornata degli alberi

Nel Paese oltre 500 eventi. Legambiente: “Un patrimonio che oggi ha bisogno di un nuovo progetto culturale e politico, che metta al centro la montagna, le aree interne e le condizioni di vita di questi territori” / Una nuova strategia per le foreste italiane

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Aggiornato il 21 novembre alle 18:32

Una pianta di 30 centimetri di diametro può assorbire fino a 30 kg di CO2 all’anno: 20 alberi possono compensare le emissioni di un’auto, fornendo in cambio l’ossigeno necessario a 200 persone. Assorbono inquinanti vari, dalle famigerate polveri sottili (PM10) a ossidi di azoto (N2O) e anidride solforosa (SO2), depurano le acque, riducono l’inquinamento acustico, mitigano il clima. La sola filiera legno genera l’1,6% del prodotto interno lordo e offre 300 mila posti di lavoro. Tutto questo va ricordato ai bambini ma anche agli adulti: ecco perché in tutta Italia, oggi, si terranno oltre 500 iniziative per parlare delle foreste. Oggi, 21 novembre, è un’occasione per sensibilizzare le persone, per  ricordare quanto gli alberi siano elementi fondamentali dell’ecosistema.

Eppure le foreste italiane sono un patrimonio, la più grande infrastruttura verde del Paese: interessano 11,8 milioni di ettari, pari al 39% del territorio nazionale, crescono di continuo (in media 800 metri quadri di nuovi boschi al minuto) e da pochi mesi, per superficie, hanno superato perfino gli spazi dedicati all’agricoltura. 

In tutta la Penisola si terranno centinaia di eventi che coinvolgeranno soprattutto gli alunni delle scuole, forum, collettivi e associazioni, che pianteranno simbolicamente nuovi alberi. Praticamente in ogni provincia di Italia si terrà un evento celebrativo per la Festa dell’Albero, alla 24esima edizione, dedicata – ricorda Legambiente – a “Le radici dell’accoglienza” affinché “come gli alberi, i valori dell’accoglienza e della solidarietà possano mettere radici forti e profonde nel nostro Paese”.

“Abbandono, politiche di riforestazione sbagliate e ritardi nella pianificazione e gestione forestale sostenibile ci restituiscono un patrimonio che oggi ha bisogno di un nuovo progetto culturale e politico, che metta al centro la montagna, le aree interne e le condizioni di vita di questi territori – ricorda Stefano Ciafani, presidente di Legambiente -.  Il ruolo delle nostre foreste deve tornare ad essere al centro dell’agenda politica del Paese, puntando su due elementi chiave: la tutela della biodiversità e le produzioni green. Vogliamo immaginare un vero e proprio progetto per le foreste d’Italia garantendone il ruolo sociale, economico e ambientale, coinvolgendo le comunità locali in una strategia di lungo periodo. Le foreste preservano la biodiversità, prevengono l’erosione del suolo, fungono da deposito naturale di carbonio, ostacolando il riscaldamento globale, e costituiscono la base per nuove economie locali, sia per la loro funzione nell’ambito di una complessa filiera produttiva ed energetica del legno, sia per il loro uso in chiave turistica, ricreativa e culturale”.

“Ci sono circa 20 miliardi di alberi in Italia, a ognuno di essi dobbiamo riconoscenza e rispetto. In questa giornata ne celebriamo il valore universale quali custodi del territorio e della nostra salute”. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha dato il via così alle celebrazioni della Giornata nazionale degli Alberi, partecipando a Torino, insieme alla sindaca Chiara Appendino, alla piantumazione degli alberi nella scuola Vittorio Veneto.

“Sono contento di essere in una scuola oggi, perché il rispetto dell’ambiente inizia dai banchi di scuola e se tutte le scuole si impegnassero a piantare alberi, i risultati si avrebbero anche in termini di concentrazione e di benessere di studenti e insegnanti”, sostiene Costa. “Oggi – spiega – ricordiamo il fondamentale contributo degli alberi nella lotta ai cambiamenti climatici, anche alla luce degli alberi caduti di recente in Veneto e Trentino. La mancata capacità di assorbimento dovuta allo schianto di 14 milioni di alberi è pari a circa 120 mila tonnellate di CO2. Un danno enorme, causato da un evento eccezionale, al quale si può rispondere solo migliorando la capacità dell’Italia di adattamento ai cambiamenti climatici, riducendo le emissioni di CO2. Oggi in tutta Italia si tengono centinaia di iniziative di piantumazione di alberi: non ripianeranno quel mancato assorbimento, ma sono un segnale di attenzione all’ambiente importante”.

Aggiornato alle 16:32

La Lombardia per gli alberi
Oltre tremila nuovi alberi saranno piantumati quest’anno in Lombardia da scuole e circoli di Legambiente per celebrare la Festa dell’Albero, la campagna dell’associazione ambientalista che sta coinvolgendo decine di comunità locali, da Milano a Pavia, da Erba a Malnate, da Sant’Angelo Lodigiano a Corsico. Dedicata in questa 24esima edizione ai temi dell’accoglienza e della solidarietà, Festa dell’Albero si affianca alla Giornata nazionale degli Alberi istituita nel 2011 dal Ministero dell’Ambiente che riconosce il 21 novembre come la giornata dedicata alla promozione delle politiche legate alla riduzione delle emissioni, la protezione del suolo, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero e la vivibilità degli insediamenti urbani. 

Con la Festa dell’Albero, che quest’anno ha ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia, nell’ultimo decennio Legambiente ha messo a dimora circa 50.000 alberi ed arbusti autoctoni come tigli, carpini, querce, noccioli, ciliegi, olmi, frassini, aceri e salici. “I boschi e le foreste sono la vera infrastruttura verde della nostra Regione – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. Abbiamo bisogno di coltivare boschi nelle città e natura nei territori agricoli riconoscendo il ruolo ambientale, sociale ed economico dei servizi ecosistemici. Gli alberi creano comunità e occasioni di aggregazione, preservano la biodiversità, prevengono l’erosione del suolo e fungono da deposito naturale di carbonio, ostacolando il riscaldamento globale. I cittadini stessi chiedono più spazi verdi per migliorare la propria qualità di vita in ambienti urbani e extraurbani, non solo per il tempo libero: una grande rivoluzione silenziosa a cui occorre dare una risposta”.

La Lombardia è terza in Italia per superficie forestale, che si estende però soprattutto in montagna e nei luoghi poco abitati. Già oggi le foreste lombarde costituiscono un serbatoio di 92,49 milioni di tonnellate di CO2. Un patrimonio da gestire con attenzione, a partire dal rafforzamento dei Parchi.

“I Parchi sono l’ente strategico per la gestione delle foreste, per tutelare e potenziare i polmoni verdi che rendono più vivibili i nostri territori – aggiunge Marzio Marzorati, vicepresidente Legambiente Lombardia -. Ecco perché sosteniamo la realizzazione del Parco Metropolitano Milanese, che può rappresentare in un’area fortemente urbanizzata una nuova rete di valorizzazione ecologica e una nuova opportunità di convivenza e relazione tra la città e l’ambiente naturale. Per continuare a mantenere in buono stato le foreste demaniali e dei parchi regionali e locali servono politiche adeguate e risorse. In questi anni troppo spesso abbiamo però assistito ad una riduzione dei finanziamenti che rischia di pregiudicare l’intero sistema; come Legambiente non possiamo che ribadire la necessità di invertire questa tendenza”. 

Proprio per dare una risposta al desiderio di verde e di foresta, Legambiente Lombardia ha adottato la campagna “Il Bosco di Lorenzo” in ricordo del giovane attivista ambientalista bresciano vittima di un incidente stradale tre anni fa, con l’obiettivo di estendere le foreste in tutta la regione, attraendo finanziamenti di privati e aziende, promuovendo partecipazione e solidarietà.

A fare da cornice alla Festa dell’Albero quest’anno un’ulteriore iniziativa: il Cammina Foreste Urbane, manifestazione promossa da ERSAF e Legambiente con oltre venticinque cammini in tutta la regione fino al prossimo weekend per salutare l’evento di Mantova organizzato dalla FAO dedicato alla Foresta Urbana.

L’iniziativa è stata premiata pochi giorni fa con una menzione speciale da Legambiente e da PEFC Italia nell’ambito del primo forum nazionale “La bio-economia delle foreste” organizzato da Legambiente nazionale, insieme a Giorgio Vacchiano, ricercatore in gestione e pianificazione forestale all’Università di Statale di Milano, scelto da Nature tra gli undici scienziati emergenti del mondo che stanno lasciando il segno nella scienza.

A Paderno Dugnano l’iniziativa, che proseguirà nei prossimi mesi, è stata questa volta collegata al centenario della fine della I Guerra Mondiale con la piantumazione di “Un albero per ogni caduto padernese della Grande Guerra”.

Protagonisti della mattinata odierna sono stati soprattutto gli studenti, che si sono dedicati alla piantumazione in cortili e aree limitrofe. Come l’Istituto Superiore Pandini Piazza a Sant’Angelo Lodigiano, il liceo classico “Grattoni” a Voghera (Pv), le scuole d’infanzia statali di Malnate (Va), le primarie di Erba (Co). A Brenna Alzate (Co) 300 bambini delle elementari sono partiti a piedi dalle rispettive scuole e arriveranno alla stazione gestita dal circolo Legambiente di Cantù e hanno messo a dimora 30 arbusti autoctoni, scoprendo lungo il percorso le particolarità dei boschi attraversati e le essenze.

Grazie alla Festa hanno da oggi più alberi anche i territori di Pavia, Seregno, Cormano, Abbiategrasso, Desio, Milano e nei prossimi giorni accadrà lo stesso, tra gli altri, a Corsico, Cormano e Cesano Boscone.

Anche nel bresciano continua ad estendersi il “Bosco di Lorenzo”. Giovedì 22 a Rezzato saranno impiantati 20 alberi in collaborazione con il Comune, sabato 24 la piantumazione avverrà a Cologne con 250 piantine per implementare l’area boschiva iniziata l’anno scorso, domenica 25 sarà Scarpizzolo, frazione di San Paolo, ad accogliere 100 alberelli ed infine sabato 1 dicembre verrà ampliato il bosco a Buffalora con una decina di nuove piante.

Aggiornato alle 17:10

Lazio e dintorni
Anche quest’anno a Terracina la Festa dell’Albero si svolgerà al Parco Pubblico del Montuno, recentemente riaperto, dopo anni di chiusura e abbandono, grazie al grande impegno del Circolo e alla volontà dell’amministrazione, e che per fortuna ha subito solo lievi danni nel recente disastro climatico del 29 ottobre 2018, danni che sono in fase di recupero da parte della Amministrazione anche con il supporto del Circolo.

La Festa sarà dedicata ad una delle vittime del disastro del 29 ottobre, morto proprio a causa della caduta accidentale di un albero, Nunzio Cervoni. Terracina, oltre la perdita grave di vite umane, ha avuto molti danni, anche al patrimonio arboreo e ai parchi cittadini e la Festa dell’Albero sarà l’occasione non solo per ricordare il triste evento e le perdite, ma anche e soprattutto per effettuare azioni di analisi, prevenzione e di riparazione e recupero del verde e per parlare della proposta di riforestazione urbana e di pianificazione del rischio climatico sviluppata da AzzeroCO2, in collaborazione con Legambiente nazionale, e presentata dal Circolo alla Amministrazione Comunale.

La Festa intitolata “Ridoniamo Alberi alla Citta’- dedicata a Nunzio Cervoni” prevede eventi in collaborazione con la Scuola Sostenibile IC Maria Montessori, che in occasione della Festa dell’Albero 2018 entra a far parte, insieme alla IC Milani di Terracina, della rete delle Scuole Sostenibili del Lazio e accompagnerà Legambiente nelle diverse campagne e iniziative per tutto il 2019, e con i gruppi Scout AGESCI E MASCI Terracina, tutti alla presenza dell’Amministrazione e del gestore del Verde Pubblico VerdeIdea Srl, e con la partecipazione dei volontari del circolo, di docenti, genitori, alunni.

Pubblicato il 21 novembre alle 12:49