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“Emissioni in alto mare”, il numero di aprile Nuova Ecologia

Il nuovo numero del nostro mensile dedica la storia di copertina a un comparto strategico, quello marittimo, con importanti implicazioni per gli scenari geopolitici e impatti tutt’altro che trascurabili sulla salute del Pianeta. Oggi, dalle 15.30, la presentazione in diretta sulle pagine Facebook e i siti web di Nuova Ecologia e Legambiente

Si intitola “Emissioni in alto mare” il numero di aprile di Nuova Ecologia che dedica la sua storia di copertina a un comparto strategico, quello marittimo, con importanti implicazioni per gli scenari geopolitici e impatti tutt’altro che trascurabili sulla salute del Pianeta.

Nuova Ecologia di aprile, l’1 aprile la presentazione in diretta dalle 15.30

Questo e altri contenuti saranno al centro della presentazione del nuovo numero, in diretta oggi, primo aprile, dalle ore 15.30 sulle pagine Facebook e i siti web di Nuova Ecologia e Legambiente. Introduce e modera Francesco Loiacono, direttore della Nuova Ecologia, partecipano Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, Valeria Fieramonte, autrice della biografia Le vie di Laura Conti, Ermete Realacci, presidente di Symbola, Katiuscia Eroe, responsabile energia di Legambiente, Marzio Marzorati, di Legambiente Lombardia, e i giornalisti Fabio Dessì e Giulia Assogna. Durante la presentazione Gianlorenzo Ingrami realizzerà delle vignette in diretta.

LA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA ECOLOGIA DI APRILE 2021

Traffico marittimo: dal blocco del Canale di Suez alle emissioni di gas serra

Quello del traffico marittimo è un tema di strettissima attualità, alla luce di quanto accaduto la scorsa settimana nel Canale di Suez, dove il blocco della portacontainer Ever Given ha mandato per giorni in tilt il traffico in mare internazionale. Ma non solo. Il traffico navale, messo a dura prova dalla pandemia, ma quasi raddoppiato rispetto a vent’anni fa, è responsabile dell’emissione del 2,5% di gas serra, come racconta Elisa Cozzarini in apertura del mensile di Legambiente. Un dato destinato a moltiplicarsi senza misure di mitigazione, con il rischio di compromettere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Eppure, una rotta possibile per decarbonizzare le aree portuali sarebbe già tracciata: è quella del cold ironing, la fornitura di energia da terra alle navi.

Dall’invasione dei container ai delfini senza difese raccontati da Giulia Assogna: 11 anni dopo l’esplosione della piattaforma BP Deepwater Horizon, che causò la fuoriuscita di 500 milioni di litri di petrolio nel Golfo del Messico, nuovi studi mostrano gli effetti degli idrocarburi sul sistema immunitario dei cetacei. Alessandra Fabri ci conduce invece alla scoperta dei guardiani di luce e storia: i fari, non solo segnali luminosi per imbarcazioni in cerca di un approdo sicuro, ma simbolo delle città portuali da tutelare e valorizzare.

Laura Conti, un ricordo speciale a cento anni dalla nascita

Il numero di aprile è anche occasione per onorare – nel centenario della sua nascita – Laura Conti, tra le figure che più hanno lasciato un solco nella storia dell’ecologismo italiano. Medico, partigiana, scampata all’orrore dei campi di concentramento, divulgatrice efficace di fenomeni complessi spiegati con genialità e intuizione. Ma anche attivista per i diritti delle donne, in prima linea nella battaglia contro l’incubo diossina dopo il disastro di Seveso, fondatrice di Legambiente e di un ambientalismo di stampo umanistico: una donna che ha anticipato i tempi, come emerge dal ritratto che ne fanno Valeria Fieramonte, Ermete Realacci ed Enrico Fontana.

Alex Langer: “L’Europa muore o rinasce Sarajevo”

Ancora, Marzio Marzorati e Mao Valpiana propongono una rilettura degli insegnamenti di un altro grande protagonista del secolo scorso: Alex Langer, l’europeo, recentemente proclamato cittadino onorario di Sarajevo. Un riconoscimento al suo impegno per una conversione ecologica della società e per una politica estera di pace nell’ex Jugoslavia. Suo il celebre appello ai capi di Stato “L’Europa muore o rinasce Sarajevo”. Già nel 1989, inoltre, Langer metteva in guardia sui rischi dell’ecodebito, quel capitale che oggi continuiamo a intaccare con le nostre attività.

Dalla foresta di Bugoma alla scoperta della Jonica

Rocco Bellantone firma l’inchiesta “Dalla parte di Bugoma” e ci porta in Uganda, dove una riserva tropicale rischia di essere cancellata dalle lobby dello zucchero che radono al suolo centinaia di ettari. Un habitat nel quale convivono primati, esemplari di elefante di Savana, il gatto dorato, lo sciacallo dalle strisce laterali e diverse specie di volatili. Quella ugandese non è che l’ultima delle deforestazioni che si consumano in ogni angolo del pianeta, ma una campagna internazionale – dall’anima italiana – punta a proteggere questi preziosi territori e, in prospettiva, a riconsegnarli con le loro risorse alle comunità locali.

Per la sezione ‘In viaggio – fuori dai luoghi comuni’, alla scoperta della Jonica: oltre la statale 106 e le opere incompiute, in Calabria c’è un’altra costa da esplorare, anche grazie agli itinerari del Cammino Basiliano: 1.390 km per 73 tappe in una delle aree più verdi d’Europa. Infine, l’ormai consueto appuntamento con “Unfakenews”, la campagna promossa da Nuova Ecologia e Legambiente per contrastare le bufale ambientali, questo mese dedicato alla svolta energetica dell’agricoltura. Un cambio di passo possibile grazie all’agrivoltaico che nel 2030 dovrebbe arrivare a soppiantare almeno il 60% dell’attuale generazione di energia elettrica da fonti fossili.

Leggi anche:
Una storia da scrivere
L’editoriale del direttore Francesco Loiacono

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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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