Nucleare, il Piemonte chiede al governo di accelerare sul deposito nazionale delle scorie

In una lettera ai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, la Regione chiede di approvare rapidamente il programma nazionale per i rifiuti radioattivi

immagine di fusti contenenti scorie

Con una lettera ai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, la Regione Piemonte ha chiesto al governo una rapida decisione per la costituzione del deposito nazionale di scorie nucleari. Lo ha riferito l’assessore all’Ambiente, Alberto Valmaggia, ai commissari della quinta Commissione, presieduta da Silvana Accossato.

“I due ministeri interessati – ha spiegato Valmaggia – sono ancora in attesa di ricevere l’approvazione del dossier relativo alla mappatura dei siti nucleari da parte della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom), incaricata di riesaminare il relativo dossier, tenendo conto delle recenti modifiche apportate”.

Per questo motivo la Regione, che non ha ricevuto comunicazioni da parte ministeriale, si è attivata inoltrando una lettera. Nel documento si evidenzia l’assoluta necessità di giungere celermente all’approvazione del programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, riavviando il percorso finalizzato alla costruzione del sito nazionale di stoccaggio.