A Norcia il ritorno delle monache benedettine

Le religiose andranno a vivere in un container di ‘clausura’ allestito nel giardino a ridosso del monastero di Sant’Antonio reso inagibile dal terremoto

Il campanile del monastero di Sant'Antonio

A oltre due anni dal terremoto che ha reso inagibile il monastero di Sant’Antonio, le monache benedditine di Norcia sono pronte a tornare in città. Domenica 10 febbraio le religiose andranno a vivere in un container di ‘clausura’ allestito nel giardino a ridosso della struttura.

Sarà una giornata speciale per tutta la città che inizierà con una messa officiata nel centro di Madonna delle Grazie dal vescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, e proseguirà con una processione che, partendo dalla zona di piazza Palatina, accompagnerà le monache fino al modulo abitativo.

“È un momento atteso e importante, le monache stavano facendo il conto alla rovescia per tornare finalmente nella loro terra – ha detto il vescovo – Condivideranno con la gente la precarietà e le difficoltà della ricostruzione post sismica. La loro sarà una presenza ulteriore, silenziosa, discreta e soprattutto orante della Chiesa tra i terremotati”.

“Siamo contente di poter tornare a Norcia e poterci organizzare come comunità, anche se nella provvisorietà: siamo nate lì e lì è la nostra vita – ha affermato la madre badessa suor Caterina Corona – Torniamo per dare un segno di speranza alla gente che è molto provata, ma soprattutto per pregare per loro”.