domenica 29 Novembre 2020

Non deforestate in nostro nome

Amazzonia incendi

I devastanti incendi in Amazzonia richiedono un’immediata svolta nell’azione europea contro la deforestazione. In Europa, consumi e finanza sono strettamente connessi con l’attuale crisi della deforestazione in Brasile e negli altri Paesi della regione amazzonica. L’Unione Europea è infatti il secondo partner commerciale del Brasile: il 19% di tutta la soia consumata nella Ue è di provenienza brasiliana e il 10% della carne esportata dal Brasile è destinata al mercato europeo. L’Europa è anche grande importatrice di legno tropicale. Tre prodotti strettamente connessi con l’attuale crisi amazzonica.
L’Europa può e deve agire subito in due modi: sospendere la ratifica dell’accordo di libero scambio Ue-Mercosur e adottare un pacchetto legislativo che regoli il comportamento del settore finanziario e delle imprese, con norme in grado di assicurare che gli investimenti europei nei Paesi del Mercosur e i prodotti immessi nel mercato europeo non siano causa di deforestazione, degrado ambientale o abuso dei diritti umani.
Nell’accordo commerciale Ue-Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) tutti i contraenti si sono impegnati ad applicare gli impegni previsti dall’accordo sul clima di Parigi. Ma l’attuale crisi legata alla deforestazione in Amazzonia contravviene palesemente a questi impegni. È insomma urgente che l’Unione Europea sospenda la ratifica dell’accordo Ue-Mercosur, in modo da poter introdurre nel “contratto” forti e vincolanti clausole di salvaguardia che consentano la protezione delle foreste e il rispetto dei diritti delle comunità indigene. Nello stesso tempo, la Commissione deve dare pieno seguito al suo piano d’azione, lanciato lo scorso luglio, per proteggere e ripristinare le foreste del pianeta anche attraverso “nuovi interventi di regolamentazione per ridurre al minimo la deforestazione e il degrado forestale causati dai consumi dell’Unione”. Norme che vanno subito adottate. Lo chiede la grande maggioranza dei cittadini europei. Secondo un recente sondaggio di YouGov, l’87% degli europei è favorevole a nuove norme che assicurino che il cibo che mangiano e i prodotti che comprano non siano il risultato della deforestazione del pianeta.

Mauro Albrizio
Mauro Albrizio è responsabile dell'ufficio europeo di Legambiente a Bruxelles

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