Mosaico Verde: oltre 280.000 nuovi alberi per riqualificare il patrimonio verde in Italia

A Ecomondo il convegno “Impronta ambientale e strategie di riduzione delle emissioni. Mosaico verde è lo strumento per mitigare gli impatti delle aziende sul territorio

L'immagine di un albero
Per affrontare la crisi climatica in atto sono sempre più numerose le aziende che scelgono di puntare su un modello di sviluppo sostenibile, facendo delle sostenibilità un elemento fondamentale e imprescindibile delle proprie strategie d’impresa.

Controllare e diminuire le emissioni e più in generale ridurre il proprio impatto ambientale è infatti oramai percepito come un dovere sia nei confronti del Pianeta sia in particolare nei confronti delle comunità in cui le imprese si trovano ad operare.

Proprio di questo impegno delle aziende si è parlato al convegno “Impronta ambientale e strategie di riduzione delle emissioni. Mosaico Verde come strumento per mitigare gli impatti delle aziende sul territorio” che si è svolto a Rimini in occasione della manifestazione Ecomondo 2019. Un convegno, organizzato da AzzeroCO2 società che da anni si occupa di supportare le aziende e gli enti pubblici nel migliorare le performance energetico-ambientali e Legambiente l’associazione ambientalista più diffusa in Italia, nel quale sono stati presentati i risultati raggiunti ad un anno e mezzo dal lancio della Campagna Mosaico Verde.

“L’analisi dell’impronta ambientale di processi, prodotti o servizi, come ad esempio la carbon footprint oppure l’Lca, è il primo passo per garantire un controllo delle emissioni generate dalle attività aziendali e una corretta gestione di eventuali criticità – ha spiegato Sandro Scollato, amministratore delegato di AzzeroCO2. – Le imprese che intraprendono un processo di valutazione della loro impronta ecologica e di riconversione energetica sono aziende resilienti che desiderano adattarsi ed evolversi perché comprendono la necessità di cambiare approccio al business, per tracciare la loro strada verso un futuro sostenibile. La Campagna Mosaico Verde si ispira e si integra a questo processo di analisi critica e di riconversione strategica delle aziende e offre loro uno strumento concreto di mitigazione degli impatti e di restituzione di valore ambientale, economico e sociale al territorio”.

Mosaico verde: una grande operazione di rimboschimento nazionale

Mosaico Verde è una grande operazione di rimboschimento nazionale che vede coinvolti in prima linea aziende ed enti locali su un progetto condiviso di adattamento ai cambiamenti climatici che prevede di piantare oltre 300.000 alberi e tutelare 30.000 ettari di boschi nei prossimi anni in tutta Italia. Scopo della campagna è quello di regolare l’incontro tra l’offerta di aree comunali disponibili per la forestazione e aree verdi esistenti da tutelare e la volontà delle aziende di investire risorse come misura di Responsabilità Sociale d’Impresa. Spesso infatti comuni ed enti parco, per mancanza di risorse, non riescono a integrare o incrementare il patrimonio boschivo. Attraverso Mosaico Verde hanno invece la possibilità, grazie alle aziende che aderiscono, di avere risorse “verdi” a disposizione. Quindi un’importante opportunità per gli enti che vogliono dare “ossigeno” ai loro territori.

284.000 nuovi alberi saranno messi a dimora grazie alle aziende partner

In soli 18 mesi di attività i risultati raggiunti sono stati molto importanti, grazie alla collaborazione tra enti e imprese il primo obiettivo è stato quasi raggiunto: 284.000 nuovi alberi saranno infatti messi a dimora grazie all’adesione delle aziende partner. Questi alberi andranno a riqualificare circa 170 ettari di aree urbane, parchi nazionali e regionali, proprietà comunali, in un progetto condiviso di gestione sostenibile del patrimonio verde pubblico.

“La Campagna Mosaico Verde si presenta come un’ottima opportunità per le amministrazioni locali che possono incrementare il loro patrimonio di verde pubblico e per le aziende che stanno adottando nuovi modelli di sviluppo sostenibile – ha aggiunto Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legamiente – Ad oggi, infatti, molti comuni e tante imprese si mostrano realmente più sensibili nei confronti della tematica ambientale attraverso iniziative di piantumazione di spazi verdi urbani e di policy aziendali volte alla riduzione dell’impatto delle loro attività sull’ambiente e il territorio. Aderendo alla Campagna Mosaico Verde, i comuni e le aziende contribuiscono in modo proattivo alla riqualificazione di spazi verdi già esistenti o a realizzare nuove aree urbane, migliorandone così la fruibilità. Tutto questo è reso possibile grazie ad una cooperazione continuativa tra imprese ed enti locali. I risultati finora ottenuti sono molto importanti per tutti i soggetti coinvolti, dalle aziende stesse agli enti locali, fino alle comunità in cui l’impresa si trova ad operare, aumentando il benessere della collettività locale, garantendo il miglioramento della biodiversità all’interno dei parchi e riducendo gli effetti del cambiamento climatico sui cittadini con azioni concrete di rigenerazione urbana”.

Alcune delle aziende partner del progetto sono intervenute nel corso del convegno per testimoniare come la collaborazione tra pubblico e privato può essere vincente.

“L’adesione di Coop Alleanza a Mosaico Verde si inserisce nella più ampia strategia di sostenibilità della Cooperativa, in cui la tutela dell’ambiente rappresenta un elemento essenziale, dalla vendita di prodotti biologici ed ecologici alla gestione sostenibile delle risorse naturali – ha dichiarato Enrico Quarello, coordinatore politiche sociali e relazioni territoriali di Coop Alleanza 3.0 – ‘Un nuovo socio un nuovo albero’ è solo una tappa di un percorso attraverso il quale vogliamo dare un contributo concreto alla lotta ai cambiamenti climatici, tenendo conto delle crescenti attese in questo ambito da parte dei nostri stakeholder, a partire dai ragazzi della ‘Generazione Greta.”