Micromobilità, una soluzione contro smog ed emissioni di Co2

Lo sostiene Legambiente che oggi ha organizzato a Roma un sit-in per chiedere al governo nuove regole di circolazione su strada e lo stop alle multe e ai sequestri dei monopattini

Sit in Legambiente MIT

Oggi a Roma Legambiente ha organizzato di fronte al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un sit-in per chiedere al governo nuove regole di circolazione su strada e lo stop alle multe e ai sequestri dei monopattini. Un’iniziativa mirata a far sì che si equipari la micro-mobilità elettrica alle biciclette, come avviene negli altri Paesi europei.

Il presidio #monopattiniliberi è stato organizzato insieme ad associazioni e cittadini impegnati per lo sviluppo della mobilità elettrica. Vi hanno preso parte Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII municipio di Roma, Francesca Del Bello, presidente del II municipio, i parlamentari Rossella Muroni (Camera, Leu), Luciano Nobili (Camera, Italia Viva), Tommaso Nannicini (Senato, Pd). Nutrita anche la presenza di amministratori ed esponenti politici della Capitale, dove è vietata la circolazione per questi mezzi. Tra questi erano presenti Stefano Sampaolo, vicepresidente con delega alla Mobilità del III municipio, Anna Vincenzoni, assessore alla Mobilità e Politiche Ambientali del I municipio, Rosario Fabiano, assessore all’Ambiente del II municipio.

Non a caso l’iniziativa è stata organizzata alla vigilia della manifestazione per il clima dei Fridays for future, per ribadire l’urgenza di misure e azioni concrete che limitino un ulteriore, drammatico innalzamento delle temperature. Come sono urgenti le risposte da dare alla situazione di inquinamento atmosferico che soffoca le nostre città. Secondo l’Air Quality Report 2019 dell’Agenzia europea per l’ambiente (dati 2016) in Italia le morti precoci per particolato fine PM2,5 sono almeno 58.600.

I passi incerti della politica

Il decreto sperimentale approvato a giugno scorso pone troppi limiti alla circolazione dei mezzi elettrici leggeri e lascia diverse questioni aperte. Stabilisce, ad esempio, l’obbligo di patente per i minorenni, rinviando all’approvazione di regolamenti e prevedendo una cartellonistica che ne complica l’applicazione perfino nei pochi Comuni (solo 6 – Rimini, Cattolica (RN), Pesaro, CasalPusterlengo (LO), Verona e Torino – su 8mila) che hanno approvato la delibera per la sperimentazione.

Le città che hanno approvato il regolamento per la micro-mobilità previsto dal decreto non solo sono ancora pochissime, ma anche in queste si può circolare in limitate aree della città (zone 30 e corsie ciclabili) per cui, anche qui si rischiano multe. Per chi abita in periferia e magari percorre un tratto di strada fino a una stazione dove prendere il treno. Quasi ogni giorno, invece, escono notizie di sequestri di monopattini e di multe, anche ridicolmente pesanti (una di 6mila euro), da Bari a Torino, da Modena a Brescia. Una situazione paradossale, dovuta alla mancanza di chiarezza normativa in merito alla circolazione di questi mezzi, che proprio ora stanno crescendo in modo esponenziale, per diffusione, riduzione dei costi e comodità d’uso.

Questi mezzi stanno avendo un incredibile successo. In Italia si stima infatti che siano almeno 100mila, una cifra destinata a crescere come hanno confermato i numeri di un sondaggio di SWG pubblicato oggi commissionato da LIME: per oltre 3 intervistati su 4 i monopattini elettrici sono decisamente più simili alle biciclette, alle quali dovrebbero essere equiparati, piuttosto che agli scooter; mentre per quasi 2 utilizzatori su 3, il loro utilizzo dovrebbe essere lasciato totalmente libero.

Una buona notizia è che senatori dei gruppi Pd, Cinque Stelle e Italia viva hanno presentato emendamenti alla legge di Bilancio per semplificare la loro circolazione. Dal presidio di oggi è arrivata la richiesta al parlamento di approvare questi emendamenti.

Zanchini, “Basta multe e sequestri di monopattini”

“Basta multe e sequestri di monopattini – ha chiesto nel corso del sit-in di fronte alla sede del Mit il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini – Imbrigliare la mobilità elettrica e pulita è un assoluto controsenso, quando la crisi climatica è una vera e propria emergenza e in Italia si muore di smog. Questi mezzi, anche attraverso la loro diffusione in sharing, sono invece un tassello importante della rivoluzione in corso in una mobilità a emissioni zero. Chiediamo che i monopattini elettrici e tutti i mezzi della micro-mobilità, che rientrano nei limiti di potenza e velocità fissati dal decreto, siano equiparati alle bici e alle bici elettriche per le regole di circolazione su strada. In questo modo, come avviene a Berlino, a Barcellona, a Bruxelles o a Parigi, i monopattini elettrici avranno dei riferimenti normativi nel codice della strada e le città potranno fissare regole specifiche per vietare la circolazione nelle strade con più rilevante traffico o in quelle pedonali più frequentate, per ragioni di sicurezza”.