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Mobilità sostenibile, lo scooter elettrico soluzione ideale per la città

motorino elettricoGli scooter elettrici sono una soluzione vantaggiosa per le sfide sociali, ambientali ed economiche nelle città. Serve però un’azione più decisa per incentivare lo switch dai veicoli tradizionali. Questo il risultato della ricerca commissionata dalla global tech company Ujet e presentata durante Citytech, il convegno sulla mobilità delle città del futuro che si è svolto a Milano nei giorni scorsi.
 
Nello studio si evidenzia, infatti, come i potenziali benefici degli scooter elettrici saranno raggiunti solo nelle città dove vi è una rapida e profonda trasformazione delle flotte di veicoli privati, determinata da un cambiamento delle policy. Mentre negli ultimi decenni le emissioni prodotte da altri settori sono diminuite, gli impatti della mobilità sono aumentati.
 
I veicoli elettrici (EVs) vengono considerati sempre di più la soluzione maggiormente efficiente per eliminare le emissioni causate della mobilità e per migliorare la qualità dell’aria. La relazione sottolinea che la sostituzione dell’80% dei veicoli su strada con i veicoli elettrici, compresi gli scooter, entro il 2050 ridurrebbe le emissioni di NOx, PM e SO2 di oltre l’80% rispetto ai livelli del 2010.
 
La ricerca dimostra inoltre che l’inazione non è un’opzione. Attualmente, 9 persone su 10 in tutto il mondo respirano aria inquinata. Questo causa 556.000 morti premature in Europa attribuibili all’inquinamento dell’aria e a quello domestico. Nella sola Barcellona è stato stimato che 3.500 morti premature sono correlate all’inquinamento dell’aria. Al di là di questo, la congestione nelle città costa all’economia europea oltre l’1% del suo PIL ogni anno. Parigi è la terza città più congestionata in Europa, con il traffico in aumento di circa 40 minuti al giorno e con un costo complessivo di 9,9 miliardi di euro l’anno.
 
“Le esistenti soluzioni di mobilità urbana non stanno al passo con la crescita delle città e non fanno fronte all’incremento di inquinamento e congestione. L’unica soluzione è ridefinire la mobilità urbana, adottando un modello più adeguato e passando velocemente a questa nuova soluzione – ha sostenuto Hugues Despres, CEO di Ujet International. – È necessario pensare i trasporti urbani in prospettiva futura. La nostra missione è di permettere ad ogni individuo di cambiare la propria relazione con la città in cui vive e siamo entusiasti di lavorare al miglioramento di mobilità, comodità e sostenibilità” ha concluso.
 
“Nelle città d’Italia, le morti premature causate dallo smog superano la media europea: più di 60 mila all’anno – ha dichiarato Andrea Poggio, responsabile mobilità sostenibile per Legambiente. – Nelle città storiche, il traffico ci perseguita quanto l’inquinamento: è per questa ragione che a Milano circolano 12 moto ogni 100 abitanti e a Genova ben 24. Gli scooter elettrici possono rappresentare in Italia una fantastica soluzione sia per la mobilità dei singoli che per la qualità della vita urbana di tutti, tanto più che la trazione elettrica si dimostra particolarmente performante ed efficiente proprio per i mezzi più leggeri: Ujet con la batteria carica può percorrere un centinaio di chilometri e si ricarica ad una normale presa elettrica a casa o in ufficio, al costo di 50 centesimi circa. La velocità massima di 45 km/h consente veloci spostamenti urbani, ma limita gli eccessi e i pericoli relativi”.
 
SustainAbility ha classificato nove tipologie di trasporto urbano – dall’auto agli spostamenti pedonali – concludendo che gli e-scooter offrono i maggiori benefici in termini sia ambientali sia sociali. I parametri utilizzati per classificare le diverse soluzioni sono sostenibilità, inclusività, efficienza e sicurezza. Su un totale di 39 punti disponibili, gli e-scooter hanno raggiunto 37 punti contro i 26 degli scooter.
 
Le autorità cittadine e i governi stanno già esplorando le diverse opzioni per una mobilità più sostenibile. Le iniziative identificate in tutto il mondo comprendono di modelli di sharing, sistemi di gestione del traffico e una migliore integrazione delle diverse modalità di mobilità.

Nel 2017, dodici città tra cui Milano, Parigi e Barcellona hanno firmato la C40 Fossil-Fuel-Free Streets Declaration (Dichiarazione sulle strade senza combustibile fossile C40), impegnandosi a fornire dal 2025 solo autobus a emissione zero e ad assicurare, entro il 2030, un’area più grande ad emissione zero nelle città.  Mentre molte misure di politica europee nazionali e municipali si concentrano sulle auto e trasporti pubblici elettrici, sarebbero invece necessarie ulteriori iniziative che promuovano attivamente l’adozione di scooter elettrici nelle città.
I governi e le città dispongono di potenti strumenti politici per incentivare un ulteriore cambiamento: tra gli esempi emersi dallo studio ci sono, per esempio, la creazione di sovvenzioni e incentivi fiscali che incoraggino l’acquisto degli scooter elettrici, la progressiva uscita dal mercato degli scooter tradizionali e l’assegnazione di posti auto gratuiti per gli e-scooter.
Da sottolineare anche che esistono degli obiettivi specifici per accelerare l’adozione degli scooter elettrici, come lo sviluppo di infrastrutture stradali dedicate per gli e-scooter e l’integrazione di veicoli elettrici individuali nei sistemi di mobilità urbana per incoraggiare comportamenti eco-compatibili.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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