In ostaggio delle auto

Un’indagine di Altroconsumo rivela che nelle grandi città sette italiani su dieci utilizzano ancora il mezzo privato invece che metro e bus. E in molti dicono di aver rinunciato alla bici perché si sentono poco sicuri

foto di una strada trafficata

Il mezzo privato vince su quello pubblico, e molti rinunciano alla bicicletta perchè si sentono poco sicuri. Questi alcuni dei dati che emergono dall’inchiesta di “Altroconsumo” sulla mobilità a Torino, Milano, Roma e Napoli. E che fotografano, in pieno 2018, ancora la prevalenza dell’automobile sui mezzi pubblici.

Secondo il campione delle 2.200 persone che hanno risposto al questionario, il 70% dichiara di utilizzare il mezzo privato per spostarsi. Sono per l’80% lavoratori che ogni giorno compiono il tragitto casa-lavoro, più il 20% di pensionati. Molti invece quelli che dicono di aver rinunciato alle due ruote a pedali perché si sentono poco sicuri, con piste ciclabili che scarseggiano.

I mezzi di trasporto pubblico non soddisfano nelle città di Roma e Napoli, dove sono bocciati metro e autobus. Milano è la città dove tram, bus, metropolitana e rete di trasporti sono più apprezzati nel loro complesso. Torino eccelle per la metro, ma il resto è da migliorare.

Pochissime le persone, e solo nei capoluoghi lombardo e piemontese, che affermano di utilizzare l’auto in condivisione almeno una volta a settimana, mentre a Roma i dati raccolti sono stati talmente scarsi da non essere statisticamente significativi. A Napoli non è attivo il car sharing. Una persona su due utilizza le app di mobilità urbana almeno una volta alla settimana.