Costa: “Ecco tutta la verità sulle trivelle”

Su Facebook il ministro dell’Ambiente risponde a chi accusa il governo di fare gli interessi delle società petrolifere in Basilicata. “Verifiche di ottemperanza non sono provvedimenti che danno i permessi ad Agip e Eni per trivellare”

Una fotografoa di Sergio Costa Ministro dell'Ambiente

“Ci sono certe bugie che hanno le gambe lunghe. Partono da un blog e finiscono sulle pagine di un giornale teoricamente autorevole. Rimbalzano di chat in chat ma la loro natura non cambia: bugie erano e bugie restano”. Lo scrive il ministro Sergio Costa in un post su Facebook intitolato “Ecco tutta la verità sulle trivelle”, rispondendo a chi, negli ultimi giorni, ha accusato il governo di aver dimenticato gli interessi della Basilicata e di aver fatto il gioco, invece, delle società petrolifere che intendono costruire nuovi impianti di perforazione nella regione. 

“Qualche settimana fa un blogger titolava: ‘Ministero ambiente fa un enorme regalo di Natale ai petrolieri’. E nel pezzo confondeva provvedimenti dati dai precedenti governi con una verifica di ottemperanza di prescrizioni già decretate – ricostruisce il ministro – Oggi quel pezzo risulta solo parzialmente rettificato, e l’autore ne risponderà nelle sedi opportune, ma quella notizia errata viene usata in un servizio sull’Espresso, senza alcuna verifica”.

“Lo ribadisco ancora una volta – scrive Costa – quelle 18 verifiche di ottemperanza non sono provvedimenti che danno i permessi ad Agip e Eni per trivellare. Semplicemente perché quei permessi erano già stati dati quando io non ero ancora ministro ma ero ‘semplicemente’ Generale dei Carabinieri Forestali”.