Mille miliardi per il piano verde Ue

Due gli strumenti per sostenere il Green Deal europeo: il Fondo di Transizione e il Piano per gli investimenti sostenibili. All’Italia fondi per convertire le aziende più inquinanti. Dall’Ilva in Puglia alle miniere in Sardegna, coinvolte anche Piemonte e Lombardia

Inquinamento aria Italia

Mille miliardi per i prossimi 10 anni sono già pronti per il piano verde Ue. Oggi il  team  di Ursula Von der Leyen riunito a Strasburgo, in coincidenza con la plenaria del Parlamento, approverà il pilastro finanziario, tassello fondamentale per il suo Green new deal. 

Von der Leyen lo aveva annunciato a dicembre: vuole abbattere del 40% le emissioni inquinanti europee entro il 2030 e arrivare nel 2050 a un continente climaticamente neutro, a emissioni zero. 

La Commissione ha lavorato a due strumenti per sostenere il Green Deal: il Fondo di Transizione, chiamato ad aiutare le aree che saranno economicamente e socialmente più in difficoltà nella fase di transizione economica, e il Piano per gli investimenti sostenibili, la parte che finanzierà direttamente la trasformazione tecnologica dell’ industria europea. Si parte con i 100 miliardi del Fondo di Transizione, dal 2021 finanziato da 7,5 miliardi freschi del bilancio europeo che faranno da volano ad investimenti privati per una cifra finale tra i 30 e i 50 miliardi. Altri 45 miliardi dovrebbero arrivare da InvestEu, lo schema per gli investimenti che sarà gestito dal commissario all’ Economia Paolo Gentiloni. Il resto dei soldi nel Fondo li metterà la Bei, sempre di più la Banca europea verde. I 100 miliardi del Fondo di transizione potranno andare a tutti i paesi, non solo a quelli chiamati a maggiori sforzi per uscire dal carbone.

Per l’ Italia si parla di 4 miliardi (la Polonia ne prenderebbe 10), ma le cifre nazionali erano tra i punti ieri sera ancora aperti, lasciati alla discussione di oggi tra i commissari Ue. I soldi serviranno anche a convertire le aziende strategiche più inquinanti e portarle ad essere a impatto neutro sul clima, esattamente come l’ Ilva. L’ anno prossimo i governi dovranno spedire a Bruxelles un proprio piano nazionale in cui indicheranno come vogliono spendere i soldi Ue. I piani dovranno essere approvati dalla Commissione. Oltre ai 100 miliardi del Just Transition Fund, ce ne sono altri 900 che rappresentano il vero cuore finanziario per trasformare economia e industria europea. Nei prossimi dieci anni, 500 miliardi arriveranno direttamente dal bilancio europeo. Altri 100 saranno versati dai governi nazionali attraverso il co-finanziamento dei fondi europei e infine 300 miliardi saranno procurati dal secondo braccio di InvestEu, che Gentiloni orienterà direttamente agli investimenti pubblici e privati. In tutto appunto mille miliardi.

Gli esperti della Commissione europea però stimano che per raggiungere gli obiettivi del Green deal servirebbero il triplo dei soldi, ovvero tremila miliardi entro il 2030.