Milano:al via concorso per progettare futuro ex scalo ferroviario Farini

Il bando, presentato alla Triennale, scadrà il 23 novembre ed è stato promosso da FS Sistemi Urbani e Coima Sgr. Si tratta del più grande progetto di rigenerazione urbana d’Italia

Scalo Farini - Milano

Prende il via oggi il “Concorso Farini” cioè la selezione internazionale per la realizzazione del masterplan di trasformazione e rigenerazione urbana di due ex scali ferroviari di Milano, quello Farini, che è il più vasto dei sette, e quello di San Cristoforo. Il bando, presentato alla Triennale, scadrà il 23 novembre ed è stato promosso da FS Sistemi Urbani e Coima Sgr. Il progetto vincitore verrà decretato ad aprile, da una giuria di esperti i cui nomi si conosceranno solo alla fine della prima parte del concorso, quando verranno selezionati i cinque gruppi di progettazione ritenuti più interessanti. I team dovranno disegnare l’assetto futuro dei due scali, con il grande parco di Farini, di oltre 300 mila metri quadrati, con la nuova sede dell’Accademia di Brera (Brera 2), che inizierà a trasferirsi sull’area a brevissimo, con gli appartamenti in affitto per under 35. Mentre a San Cristoforo dovranno definire l’assetto dell’oasi naturalistica che occuperà la superficie dello scalo. Il tutto tenendo conto dei collegamenti che ci saranno tra le sette aree da rigenerare, come la circle line e un grande parco lineare. “L’accordo di programma prevede che ci sarà anche un passaggio di dibattito pubblico relativo al masterplan vincitore – ha spiegato il presidente di FS Sistemi Urbani, Carlo De Vito -. Si tratta del più grande progetto di sviluppo urbano e rigenerazione in Italia e di uno dei maggiori in Europa”. L’obiettivo è quello di avviare i lavori “entro il 2021 – ha ricordato l’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano , Pierfrancesco Maran – Al centro dello scalo più grande, quello Farini, ci sarà una funzione pubblica che gli darà anima, cioè la nuova sede della Accademia di Brera”, con il Campus delle Belle Arti. Un concorso analogo a questo ci sarà anche per gli altri scali, ad esempio in quello di porta Romana, dove il Comune pensa di realizzare il villaggio olimpico dei giochi invernali del 2026.