Milano dice no ai circhi e agli spettacoli che sfruttano gli animali

Il Consiglio comunale ha approvato con 26 voti favorevoli e 7 contrari, dopo ben 14 anni,  un nuovo Regolamento per il benessere e la tutela degli animali. Lav: “Alcuni emendamenti nostri approvati, altri no. Un passo indietro il patentino per le razze pericolose” Circo: divertirsi, senza essere crudeli

circo animali

La delibera è stata approvata dal Consiglio comunale con 26 voti favorevoli e 7 contrari dell’opposizione di centrodestra: la città di Milano, dopo ben 14 anni, ha un nuovo Regolamento per il benessere e la tutela degli animali. Il Comune nel nuovo regolamento prevede un disincentivo per l’accampamento di circhi con al seguito esemplari di primati, cetacei, lupi, orsi, pinnipedi, rinoceronti, ippopotami, giraffe; il divieto di accattonaggio esibendo animali, a esclusione dei cani qualora venga accertato che si tratti di “compagni di vita” dei mendicanti che li detengono; la salvaguardia dei nidi di rondoni in caso di interventi edilizi; il divieto di vendita di animali d’affezione nei mercati allestiti in modo temporaneo all’aperto o al chiuso, in luogo pubblico o privato. “E’ sicuramente di grande importanza il fatto che ora a Milano scatterà l’obbligo del rispetto delle prescrizioni contenute nelle ‘Linee guida per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti’. – dichiara Ilaria Innocenti, responsabile LAV Area Animali Familiari – Si limitano così  le possibilità di attendamento per alcuni spettacoli perché sarà più difficile trovare zone di installazione compatibili con le specie di primati, lupi, orsi, pinnipedi, rinoceronti, ippopotami, giraffe, delfini, elefanti, grandi felini e rapaci. Sarà tolta la concessione ai contravventori”. Mentre la Lav è contraria ad altre parti della norma, in particolare all’introduzione e la promozione del patentino per i proprietari di cani appartenenti a un elenco di razze potenzialmente pericolose, per educare i cittadini a un corretto rapporto tra l’uomo e gli animali.  “Si tratta di un vistoso passo indietro – spiega Innocenti – rispetto alle morte e sepolte prime ordinanze del ministero della Salute. Quella in vigore, infatti, prende consapevolezza del fatto che l’aggressività nel cane non può essere affatto ascritta ad una determinata razza, l’aggressività è un comportamento complesso, con uno sviluppo multifattoriale e dipende da individuo a individuo. Auspichiamo che tutti coloro che vivono con un cane debbano essere informati su diritti, doveri, norme ed etologia ma senza discriminazione di razze. Bene poi che abbiano resistito gli articoli che vietano ai cittadini il collare a strozzo per cani e prevedono la presenza di un’informativa negli studi veterinari sugli obblighi di Legge su identificazione e registrazione degli animali”.

Tra le altre novità del regolamento c’è l’obbligo per i cittadini di raccogliere da terra le deiezioni dei loro animali domestici (contravvenzioni fino a 460 euro) facendo anche il possibile per evitare che il cane urini per strada. In caso lo facesse, dovranno pulire (vicino alle entrate di negozi e case) con acqua e sapone.
Sono inoltre introdotte delle norme per la gestione dei crostacei vivi destinati all’alimentazione per minimizzarne la sofferenza, sia in fase di conservazione sia in fase di preparazione al consumo; mentre per i padroni di cani è previsto il divieto, con delle deroghe ad esempio per le forze dell’ordine, per l’utilizzo del collare a scorrimento. “Alcuni nostri emendamenti presentati da consiglieri di maggioranza e opposizione sono stati approvati – commenta Ilaria Innocenti – così come altri emendamenti che sono stati purtroppo bocciati come, ne segnaliamo uno su tutti, la previsione della sterilizzazione obbligatoria dei gatti di proprietà se lasciati liberi di vagare come deterrente alla moltiplicazione di gatti senza famiglia. Ora il nuovo regolamento, comunque, dovrà essere concretamente applicato”.