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Microplastiche in mare, rimosse 6 tonnellate di reti abbandonate

Presentato il bilancio annuale di ‘Reti fantasma’, operazione che rientra nel progetto ‘PlasticFreeGC’, avviato nel 2019 e promosso dal ministero dell’Ambiente e dal Comando generale della Guardia costiera con l’obiettivo di contrastare la dispersione delle microplastiche in mare.

L’operazione ‘Reti Fantasma’ è stata condotta con l’impiego della componente subacquea della Guardia Costiera. Ha consentito di rimuovere dai fondali sei tonnellate di reti abbandonate e di avviarle al corretto iter per la distruzione. L’attività operativa si è sviluppata attraverso una fase preliminare di raccolta di informazioni, attraverso tutti i comandi territoriali della guardia costiera, la collaborazione delle categorie professionali operanti sul mare e delle associazioni ambientaliste. È stata dunque effettuata una prima mappatura generale, riportante la collocazione delle reti fantasma lungo le coste, e in continuo aggiornamento con le informazioni operative reperite sul territorio.

“L’attività condotta dai Nuclei subacquei della guardia costiera – ha spiegato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – ha portato alla rimozione dai fondali marini di 6 tonnellate di plastiche disperse in mare pari, a titolo esemplificativo, a circa 200mila bottiglie di plastica in abbandono sui fondali marini. Un risultato importante se pensiamo che le reti fantasma sono responsabili dell’alterazione dell’ecosistema marino per la dispersione nell’ambiente delle micro-particelle sintetiche delle quali sono composte”.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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