Metà della grande barriera corallina uccisa dal riscaldamento globale

Lo sbiancamento dei coralli ha colpito in due anni il 50% della grande barriera corallina australiana, il reef più famoso e grande del mondo

Barriera Corallina

Il 50% della Grande Barriera Corallina è da considerarsi morta dal 2016. Lo afferma il National Geographic, puntando il dito contro lo sbiancamento dei coralli, un problema globale scatenato dai cambiamenti climatici che si verifica quando l’acqua dell’oceano sempre più calda distrugge le alghe che proliferano sui coralli, lasciando questi animali a morire di fame. La Grande Barriera Corallina, nel nord est dell’Australia, mostra quanto il danno sia esteso: il 30% della superficie è sbiancata nel 2016, un altro 20% nel 2017. L’effetto è simile a una foresta dopo un incendio devastanteGran parte dell’ecosistema marino lungo la costa settentrionale della barriera corallina è diventato sterile e scheletrico con poche speranze di recupero.