venerdì 23 Aprile 2021

Acquista

Login

Registrati

Messico, attivista ambientale sequestrato da 33 giorni

È Miguel Vasquez, trent’anni in difesa della natura, per bloccare le centrali idroelettriche. Presunti rapitori hanno fatto sparire ogni traccia

di Nicola Nicoletti

Sono passati 33 giorni. Ma notizie di Miguel Vasquez, attivista ambientale dello stato di
Veracruz, a Tlapacoyan, non ce ne sono. La famiglia non sa cosa fare, dopo aver ricevuto
una telefonata da parte di presunti rapitori che hanno chiesto un riscatto. In Messico
esistono, però, oltre ai sequestri reali, quelli “virtuali”, spesso organizzati da un “tizio” che  chiama dicendo che “ha” un tuo familiare che potrebbe essere mutilato o ammazzato in caso non venga pagata la cifra richiesta. Ma non sempre questa è la realtà, perché il tizio che ha chiamato potrebbe non avere nulla ha a che vedere con la storia del vero malcapitato. Nel caso in questione poi, la Fiscalia (i poliziotti deputati alla sicurezza) hanno chiesto di tacere, e la famiglia si sente davvero sola.

Miguel, 70 anni, vendeva auto e si impegnava da tempo per la difesa dei fiumi in uno degli stati più belli e ricchi di natura del Messico. “A 36 giorni dalla scomparsa di Miguel Vasquez non ci sono risultati sulle ricerche. Chiediamo che le autorità politiche e di polizia si adoperino con maggiore puntualità e trasparenza nelle indagini e nel chiarimento del caso, condividendo con la famiglia e le organizzazioni ambientali il corso delle indagini, poiché questo ritardo mette a rischio la vita di una persona che da anni si adopera per la comunità”.

È la denuncia di amici e colleghi di Vasquez, un comunicato che non palesa i dubbi sul lavoro della Procura e lamenta la mancanza di progressi nelle indagini.
L’impegno di Vasquez negli ultimi tre decenni si era concentrato sulle acque dei fiumi,
in particolare per la prevenzione dell’installazione di centrali idroelettriche. Aveva lottato contro il rafting, e aveva lottato insieme ad altri proprietari della zona per evitare che i canali venissero convogliati in tubature in maniera da danneggiare l’irrigazione dei raccolti.
Sposato, Miguel ha sei figli, dirige due hotel specializzati in turismo ecologico e da 15 anni
è fondatore e tesoriere dell’Alleanza delle Comunità in Difesa della Bobos-Nautla y
Tecolutla. Per questo, il suo coinvolgimento nella difesa della natura è una delle ipotesi prese in considerazione riguardo al rapimento. L’altra potrebbe essere l’estorsione, poiché nella zona operano vari gruppi criminali. Il Messico rimane un territorio pericoloso dove negli ultimi 7 anni in situazioni analoghe sono scomparse 85 persone.

Il 2020 ha già avuto la sua parte di violenza. Due attivisti della farfalla monarca sono stati
uccisi a gennaio e marzo di quest’anno; uno di loro è Isaac Herrera, un ambientalista del
Parco Nazionale Los Venados, Morelos, ed è stato ucciso in casa.
Secondo Héctor Colio, un collega di Miguel, nel bacino Bobos-Nautla, lungo 100
chilometri, ci sono 24 progetti di impianti per generare elettricità attraverso l’acqua
corrente. I gruppi ambientalisti hanno lavorato per impedirne l’installazione. I piani più
avanzati erano sette. Finora, sono riusciti a far fermare tre dai tribunali a causa della
mancanza di uno studio di impatto ambientale e quattro hanno ricevuto i permessi. Intanto
la famiglia aspetta ogni giorno che squilli il telefono, e che la voce di Miguel possa
rianimare gli animi sempre più dilaniati dal dolore dei suoi figli.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Dubbi e criticità sul deposito nazionale rifiuti radioattivi

Dal rischio idrogeologico all’analisi del rischio di incidente rilevante fino alla conservazione delle aree protette: sono le prime anomalie riscontrate da Legambiente. "Un'opera necessaria che si potrà realizzare solo con un processo trasparente e il dibattito pubblico" Questo deposito s'ha da fare di F. DessìLeggi il numero di Nuova Ecologia "Uscita di sicurezza"

SCEGLI L’OLIO GIUSTO

DALLE 11,00 Presentazione dell'ebook "Scegli l'olio giusto. Come eliminare l'olio di palma dal serbatoio, e non solo". Scarica su store.lanuovaecologia.it

101 Premi Nobel contro i combustibili fossili

Il Dalai Lama tra i firmatari di una lettera ai leader mondiali per chiedere un rapido passaggio alle energie rinnovabili. Per una transizione rapida e giusta

Seguici sui nostri Social

16,935FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Proposte per una Carta della Terra delle Nazioni Unite

In occasione dell'Earth Day è una delle priorità su cui richiama l'attenzione l’Associazione “Costituente Terra”

#liberidaiveleni, la campagna di Legambiente per il risanamento ambientale

Nella giornata mondiale della Terra e alla vigilia del Consiglio dei ministri che approverà il Pnr l'associazione lancia una nuova iniziativa. E fa un appello al premier Draghi: “Non si dimentichino le vertenze ambientali croniche tuttora irrisolte"

La tutela del suolo al centro della transizione ecologica

Un appello importante lanciato oggi in occasione della Giornata mondiale della Terra. Il suolo è un importante bacino di biodiversità e fornisce una serie di servizi ecosistemici. Ecco perché è arrivato il momento che l'Unione Europea adotti una direttiva ad hoc

Servono politiche innovative di sviluppo montano

Nelle liste stilate dalle Regioni per il Pnrr non si colgono cambi di prospettiva per la montagna. Emblematico il caso del turismo. L’intervento di Vanda Bonardo

Cibo e social nella rubrica Foodhacker

Nasce la rubrica della Federico II di Napoli che studia tendenze social sul food. Con la partecipazione di 5 food influencer: Karen Phillips, Luciano Pignataro, Sonia Peronaci, Flavia Corrado (Zia Flavia foodn’boobs), Valentina Castellano
Ridimensiona font
Contrasto