Medici senza frontiere al Festival Internazionale di Ferrara

Dibattiti, incontri, speed-date e il Circuito delle Emozioni per conoscere l’azione dell’ong nel mondo

Immagine di una donna con figlio affetto da malnutrizione a Mosul

Per il decimo anno consecutivo si rinnova il sodalizio tra Medici Senza Frontiere (MSF) e il Festival “Internazionale a Ferrara”. Tanti gli incontri in programma: si comincerà venerdì pomeriggio con un dibattito sul drammatico esodo di più di mezzo milione di rifugiati Rohingya, dal Myanmar a Bangladesh. Due incontri saranno dedicati ad altrettanti conflitti estremamente feroci e al tempo stesso lontani dai riflettori: andremo in Yemen, dove le conseguenze indirette di una guerra ormai pluriennale stanno avendo ripercussioni terribili sui civili, e ci sposteremo poi in Somalia per capire qual è oggi la situazione nel tormentato Paese dove MSF è stata costretta a chiudere tutti i progetti a causa di gravi incidenti di sicurezza ed è ora tornata dopo anni di assenza. Infine, parleremo degli attacchi cui è sottoposta la solidarietà negli ultimi tempi attraverso un dibattito e la proiezione del documentario “Sorelle d’Italia”, al quale MSF ha collaborato nell’ideazione e realizzazione.

Come ormai da consuetudine, l’appuntamento con l’organizzazione prosegue al Corner MSF in Piazza Trento e Trieste dove sarà possibile incontrare gli operatori umanitari, anche attraverso l’ironica formula dello speed-date, partecipare a incontri e confronti sui tanti contesti di crisi in cui MSF opera, come le attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo o le nuove epidemie di Ebola che hanno colpito quest’anno la Repubblica Democratica del Congo, e visitare la mostra “L’Ospedale di tutte le guerre” di Alessio Mamo, premiato al World Press Photo 2018, realizzata nell’ospedale di chirurgia ricostruttiva di MSF ad Amman, in Giordania.

Spazio anche ad #Umani, la campagna di MSF che celebra il gesto umanitario con un concreto invito alla solidarietà: i partecipanti al Festival potranno sperimentare il “Circuito delle Emozioni”, un percorso immersivo che attraverso dolore, rabbia, paura, gioia e speranza, inviterà a riscoprire il naturale istinto all’aiuto. Perché le persone appartengono tutte a un unico genere: quello umano.