domenica 25 Luglio 2021

Acquista

Login

Registrati

L’andamento dei prezzi delle materie prime

Dal petrolio ai metalli, passando per il cibo. L’economia mondiale potrebbe sperimentare un nuovo superciclo delle commodities. Con tutte le inquietudini del caso: dalla speculazione finanziaria alla denutrizione 

In principio fu l’oro, grande protagonista dei primi 8 mesi del 2020, quelli della grande paura e del bisogno di certezze. Ma il metallo prezioso per antonomasia, si sa, fa sempre storia a sé e non stupisce che in seguito, in un quadro globale completamente diverso, la passione per il lingotto si sia a lungo placata lasciando spazio al resto della giostra. Stretto nella morsa dell’eterno duello tra le prospettive di inflazione e l’ascesa dei rendimenti dei titoli di Stato USA, la commodity più sui generis che il mercato conosca, è rimasta a lungo stabile prima di sperimentare nuovi sobbalzi a maggio. Tutto intorno, nel frattempo, infuria la febbre del trading.

Un fenomeno globale

La sintesi l’ha offerta nelle scorse settimane la Banca Mondiale: in termini di prezzo, quattro quinti delle materie prime, o commodities che dir si voglia, viaggiano attualmente “al di sopra dei loro livelli pre-pandemici, in alcuni casi in modo considerevole”. A favorire i rialzi sono i forti segnali di ripresa economica che sostengono la domanda aggregata, oltre a “specifici fattori di offerta per il greggio, il rame e molti beni alimentari”. Nel 2021, prosegue la World Bank, i prezzi dei metalli dovrebbero salire del 30% su base annuale mentre il barile di petrolio potrebbe viaggiare in media a quota 56 dollari, oltre un terzo in più rispetto al 2020. Il rialzo delle materie prime agricole, al tempo stesso, si collocherebbe al 14%. La ripresa del commercio, infine, contribuisce all’inflazione: ad aprile, il Baltic Dry, l’indice che misura il costo di trasporto navale, ha superato i 3.000 punti. Non accadeva da un decennio.

Quattro cicli di rialzo

Dai numeri alla teoria è un attimo, soprattutto in un’epoca di grandi accelerazioni. Il concetto chiave è superciclo, quella lunga fase temporale in cui un evento dirompente cambia la storia del mondo alimentando, tra le altre cose, un boom della domanda. L’offerta si adegua con lentezza nell’arco di una o più decadi e i prezzi, ovviamente, salgono.

Dalla fine del XIX secolo ad oggi, ricorda il Financial Times, il mercato delle materie prime ha conosciuto quattro cicli con la “c” maiuscola: la grande industrializzazione americana di fine ‘800, la corsa al riarmo degli anni ’30, lo shock petrolifero degli anni ’70 e il boom economico cinese a cavallo tra il secondo e il terzo millennio. E oggi? Di fronte ai maxi stimoli a 12 zeri promossi negli USA e al Green Deal della UE l’ipotesi di un quinto superciclo non è da escludere. I dubbi sulla tenuta del trend nel lungo periodo non mancano, ricorda ancora il quotidiano britannico. Ma basta fare i conti col presente per capire la portata del fenomeno e i rischi, tutt’altro che marginali, che ne derivano.

Di recente, ad esempio, l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha sottolineato come l’aumento dei costi di alcuni elementi come cobalto, nichel e litio possa rallentare i piani di transizione ecologica. A spaventare, inoltre, è anche l’ondata speculativa che si accompagna tipicamente alle fasi rialziste. A Wall Street la parola d’ordine è “non smettere di comprare”, scrive Bloomberg, con Goldman Sachs e Bank of America In prima fila nell’opera di convincimento, tutt’altro che ardua, degli investitori. “A spingere le materie prime verso il picco di prezzo è più la domanda finanziaria che quella fisica”, ha dichiarato Evy Hambro, responsabile globale degli investimenti nel comparto di BlackRock. Il mondo, ha aggiunto, sperimenta oggi una fase di crescita fortemente dipendente dalle materie prime, “ed è probabile che questa tendenza duri decenni”.

Infine l’incremento dei prezzi dei generi alimentari che evoca la crisi sperimentata dai Paesi in via di sviluppo alla fine dell’ultimo superciclo. Nel continente più povero del Pianeta, ha dichiarato nelle scorse settimane il presidente dell’African Development Bank, Akinwumi Adesina, la carenza di cibo affligge tuttora 246 milioni di persone. I ritardi della campagna vaccinale e la crescita dell’inflazione, verrebbe quindi da aggiungere, rischiano di aggravare ulteriormente la situazione.

Alluminio, l’ombra di Pechino

Nel primo trimestre dell’anno il prezzo dell’alluminio ha sfiorato i 2.200 dollari per tonnellata con un aumento del 50% rispetto ai minimi del 2020. Determinanti le attese di contrazione dell’offerta da parte della Cina che, secondo il portale Mining.com, ammonterebbe quest’anno a 100mila tonnellate.

Fonte: Federal Reserve Bank of St. Louis, https://fred.stlouisfed.org, maggio 2021

Trasporti marittimi, record decennale

Il Baltic Dry Index (BADI), l’indicatore che misura i costi del trasporto marittimo e dei noli delle navi cargo ha superato a marzo quota 3.000 punti, il dato più alto degli ultimi dieci anni. A spingere l’indice al rialzo è stata la forte risalita dell’import cinese a seguito della ripresa economica.

Fonte: Investing.com, https://it.investing.com/indices/baltic-dry, Statista, https://www.statista.com/statistics/1035941/baltic-dry-index/, maggio 2021

Cibo, mai così caro da 7 anni 

Il Global price of Food index (PFOODINDEXM), l’indice dei prezzi delle materie prime alimentari del Fondo Monetario Internazionale, viaggia oltre quota 122 punti, un livello che non si registrava dal 2014. Il dato non è troppo distante dal record storico di 132,8 punti rilevato ad aprile 2011.

Fonte: International Monetary Fund in Federal Reserve Bank of St. Louis, https://fred.stlouisfed.org, maggio 2021

Polietilene boom

È partita nel 2021 la corsa del polietilene, diffuso polimero termoplastico convenzionale. L’indice del prezzi europei degli ultimi due anni e mezzo (base 100 a gennaio 2019) segna +206 punti sui minimi di maggio 2020 per la versione a bassa densità (LDPE) e +179 per l’high density (HDPE).

Fonte: Plastic Consult S.r.l., maggio 2021. Escluso LDPE C4 butene

Bioplastiche, la parziale eccezione

Il mercato delle plastiche compostabili fa registrare un record di prezzo nel secondo trimestre. Ad aprile 2021 il compound bio segna +20 punti rispetto a gennaio 2019 (base 100) e +35 nel confronto con i minimi di inizio anno. La crescita c’è ma inferiore che nelle plastiche tradizionali.

Fonte: Plastic Consult S.r.l., maggio 2021

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Articoli correlati

FestambienteSud parte dall’economia circolare, l’agroecologia e la musica di Daniele Sepe

Al via della XVII edizione del festival nazionale di Legambiente per il Sud l’ecoforum e un incontro sull’economia circolare. In serata il concerto di Daniele Sepe . Il video racconto della prima giornata di FestambienteSud 2021

Azione climatica, l’impegno europeo per ridurre le emissioni è ancora insufficiente

Il nuovo Pacchetto legislativo Clima-Energia “Fit for 55” proposto dalla Commissione lo scorso 14 luglio è inadeguato a fronteggiare la crisi climatica e a mantenere vivo l’obiettivo di 1.5°C. Un obiettivo ambizioso ma possibile

G20, Cingolani: “Raggiunto un accordo unico sulla tutela della natura”, in piazza cresce la protesta

Secondo il ministro il documento riprende la visione del Pnrr italiano: tutela degli ecosistemi e della biodiversità, economia circolare, finanza green I difficili negoziati sulla transizione ecologica

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Al via “La Compagnia del suolo”, nove tappe per analizzare la salute dei terreni agricoli

L'iniziativa, organizzata nell'ambito del progetto "Cambia la Terra", punta ad attraversare l’Italia da nord a sud in nove tappe, a partire dal 28 luglio fino alla prima metà di ottobre

Elettromagnetismo, continua il tentativo di innalzare i limiti di legge

In queste settimane, grazie alla vigilanza della società civile, si è scongiurato il rischio di emendamenti per aumentare da 6 v/m a 61 v/m. Ma la battaglia in Parlamento non è ancora finita

Rete EducAzioni, la scuola in presenza è l’unica opzione

L'appello del coordinamento di cui fa parte tra gli altri il Forum Disuguaglianze Diversità, le Scuole senza zaino, Saltamuri e Asvis al governo e al ministro dell'istruzione. Per un'istruzione senza disparità

G20 a Napoli, il controvertice dell’ecosocialforum

Una tre giorni dal basso, di informazione, di confronto e di mobilitazione. Insieme i Fridays for future, Extinction Rebellion, Greenpeace e tanti comitati locali: sono le "bees against G20"

Formula 1, Vettel raccoglie i rifiuti sugli spalti di Silverstone

Uscito anzitempo al Gran Premio di Gran Bretagna il pilota tedesco ha deciso di dare una mano per ripulire il circuito di Silverstone
Ridimensiona font
Contrasto