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Una mascherina chirurgica può rilasciare fino a 173mila microfibre al giorno in mare

Lo rileva uno studio dell’Università di Milano-Bicocca. Per le specie marine possibili danni da ostruzione in seguito a ingestione ed effetti tossicologici dovuti a contaminanti chimici e biologici

Fino a 173mila microfibre al giorno nell’ambiente marino. È quanto viene rilasciato da una mascherina chirurgica. Lo rileva uno studio dell’Università di Milano-Bicocca sui rischi ambientali dovuti allo smaltimento non corretto dei dispositivi di protezione individuale (dpi). La ricerca, condotta dal dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra, si intitola “The release process of microfibers: from surgical face masks into the marine environment” ed è stata pubblicata nei giorni scorsi sulla rivista Environmental Advances.

Si tratta di uno studio particolarmente interessante poiché approfondisce il meccanismo di degradazione foto-ossidativa delle fibre di polipropilene presenti nei tre strati delle mascherine chirurgiche, facendo emergere un dato relativo alla stabilità oltre il limite di utilizzo che non era ancora disponibile in letteratura.

Cosa avviene quando una mascherina viene abbandonata nell’ambiente

Per la ricerca è stato simulato ciò che avviene nell’ambiente quando una mascherina abbandonata inizia a degradarsi a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici e alla radiazione solare. Possono passare anche diverse settimane prima che il materiale arrivi in mre, dove è poi sottoposto a stress meccanici prolungati indotti dal moto ondoso e dove avviene il maggior rilascio di microfibre. Lo studio ha evidenziato come una singola mascherina esposta alla luce UV-A per 180 ore possa rilasciare centinaia di migliaia di particelle del diametro di poche decine di micron. Come per altre microplastiche, per le specie marini sono possibili sia danni da ostruzione in seguito a ingestione, sia effetti tossicologici dovuti a contaminanti chimici e biologici. Preoccupa infine la presenza di frazioni sub-micrometriche, potenzialmente capaci di attraversare le barriere biologiche.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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