Maltempo, emergenza continua

Nel solo 2018 sono 105 gli eventi meteo estremi, 49 gli allagamenti e le alluvioni. Per Legambiente il governo deve approvare al più presto una strategia sull’adattamento climatico e nuove politiche per le città a rischio

foto aerea che mostra la strada che da Cagliari va al Comune di Capoterra lesionata dalle piogge

“Il maltempo che sta mettendo nuovamente in ginocchio l’Italia, e in particolare la Sardegna, ci ricorda ancora una volta come sia sempre più necessario affrontare la sfida dei cambiamenti climatici con interventi mirati, politiche di adattamento e attività di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico. Si tratta di azioni non più rinviabili, ma soprattutto si deve arrivare al più presto all’approvazione di una strategia del governo sull’adattamento al clima e a nuove politiche per le città più a rischio, chiarendo come si intende affrontare quest’emergenza, anche alla luce della chiusura della struttura di missione Italia Sicura”.

Sono le parole di Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, in merito all’emergenza maltempo che in particolare ha colpito la Sardegna. Secondo i dati aggiornati di Legambiente, riportati nella mappa del rischio climatico, sono 234 i comuni italiani dove, dal 2010 ad oggi, si sono registrati impatti rilevanti, con 394 fenomeni meteorologici estremi, 122 allagamenti, 54 esondazioni fluviali e 116 i casi di danni a infrastrutture causati da piogge intense.

Nel solo 2018 ci sono stati 105 eventi meteorologici estremi, di cui 49 allagamenti o alluvioni. Ancora più rilevante è il tributo che si continua a pagare in termini vite umane e di feriti: per il Cnr, dal 2010 al 2017 sono infatti oltre 157 le persone vittime di questi fenomeni e oltre 45mila quelle che sono state sgomberate.

L’Italia, ricordiamolo, è un Paese fra i più delicati dal punto di vista idrogeologico, con 7.145 comuni italiani (l’88% del totale) che hanno almeno un’area classificata come ad elevato rischio idrogeologico. Sono oltre 7,5 milioni gli italiani che vivono o lavorano in queste aree.