sabato 19 Giugno 2021

Acquista

Login

Registrati

Ucciso lupo a colpi di arma da fuoco nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Il cadavere dell’animale è stato trovato nel territorio di Villetta Barrea, in provincia de L’Aquila.  Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo: “Fare piena e immediata chiarezza sui motivi e sulla dinamica della morte dall’animale”

Il 2 febbraio il corpo di un lupo adulto, presumibilmente ucciso a colpi di arma da fuoco, è stato trovato nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel territorio di Villetta Barrea, in provincia de L’Aquila. La carcassa è stata rinvenuta da due guardia parco e gli atti di rinvenimento trasmessi alla Procura della Repubblica di Sulmona. Se l’accertamento definitivo delle cause di morte, affidato alla sezione di Avezzano dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per l’Abruzzo e il Molise, confermasse la prima analisi effettuata sul posto e la natura violenta e premeditata dell’accaduto, saremmo di fronte a un gesto che necessita di una rapida identificazione dei responsabili.

“L’episodio si è verificato in un territorio in cui, storicamente, non si registrano conflitti tra allevatori e grandi carnivori – dichiara Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo – e dove, al contrario, la convivenza tra uomo e animali selvatici è sempre stata un tratto distintivo. Pertanto, occorre fare piena e immediata chiarezza sui motivi e sulla dinamica della morte dall’animale e individuare in tempi rapidissimi eventuali responsabili, assicurandoli alla giustizia. Non solo come monito, affinché episodi violenti del genere, perpetrati ai danni di una specie dall’alto valore conservazionistico, non abbiano a più ripetersi; ma anche per dimostrare come le istituzioni e gli organi territoriali competenti sappiano lavorare in sinergia e in maniera coordinata per garantire tutela e gestione della biodiversità di un territorio sano come il nostro e, contemporaneamente, vigilare garantendo sicurezza e legalità”.

Ogni anno in Italia uccisi il 10-20% di lupi presenti nel Paese

Ogni anno, nel nostro Paese, vengono rinvenuti uccisi lupi in una percentuale compresa tra il 10-20% della popolazione totale, stimata in oltre 2000 individui. Diverse le cause: bracconaggio, avvelenamento, incidenti, tra cui anche gesti clamorosi e violenti. Nel 2020, gli atti di bracconaggio sono stati la seconda causa di morte per la specie, dopo gli investimenti. In questo inizio di 2021, sono stati contati già 15 casi di lupi rinvenuti morti con almeno 4 casi di sicuro bracconaggio.

“Continueremo a collaborare con le aree protette, gli allevatori e le associazioni di categoria – commenta Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette e Biodiversità di Legambiente – per risolvere i problemi di convivenza, condizione imprescindibile per affrontare fenomeni di bracconaggio, che deve basarsi anche su un’azione di prevenzione e di rapporto costante con i portatori di interesse a scala locale. Oggi più che mai è di fondamentale importanza condividere, in un percorso comune, strategie di conservazione della fauna selvatica e di tutela delle attività produttive; se da un lato quindi, occorre aumentare il contrasto agli episodi di illegalità intensificando vigilanza e prevenzione dei reati contro la fauna, dall’altro è necessario applicare efficaci strumenti di prevenzione e ristoro dei danni e dare certezze su congrui ed efficaci sistemi di indennizzo, nella convinzione di dover insistere con maggiore e rinnovato impegno nella promozione di un cambiamento culturale necessario per la tutela dalla fauna nell’areale appenninico”.

Per approfondire:
Uomini e predatori, il nuovo numero di Nuova Ecologia
Lupi e orsi al centro del numero di febbraio e della campagna Unfakenews di Legambiente contro le bufale ambientali

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Traffico illecito di rifiuti: 29 arresti in Calabria

Custodia cautelare in carcere per quindici degli indagati, domiciliari per gli altri. L'operazione diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro

Capraia, conclusa la bonifica dell’amianto

La prima fu promossa nel 2012 e sanò oltre 12 tonnellate di manufatti . Questa volta sono più di 13 quelle rimosse

La siccità rischia di essere “la prossima pandemia”

Ad affermarlo è l'Onu in un nuovo report. Almeno 1,5 miliardi di persone sono state direttamente colpite in questo secolo con un costo stimato di 124 miliardi di dollari

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Capraia, conclusa la bonifica dell’amianto

La prima fu promossa nel 2012 e sanò oltre 12 tonnellate di manufatti . Questa volta sono più di 13 quelle rimosse

“Tra le pagine del mare”, il concorso letterario che racconta le località costiere italiane

L'iniziativa è organizzata dall’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani di Legambiente, in collaborazione con Primiceri Editore. Saranno selezionati brevi racconti inediti, ambientati nei centri del nostro Paese affacciati sul mare

Dal 18 al 27 giugno il Decrescita Felice Bike Tour 2021

La manifestazione è alla sua sesta edizione. Un percorso di 300 km a tappe per amanti delle due ruote organizzato da Movimento per la Decrescita Felice e Altri Mondi Bike Tour

Roma, il Festival circolare alla Città dell’altra economia

Dal 16 al 18 giugno in mostra i protagonisti e le esperienze del progetto di educazione alla cittadinanza globale “Metti in circolo il cambiamento”. Spazio alle tredici idee vincitrici e alle esperienze di imprenditoria circolare

Sos tartarughe marine

Legambiente lancia un numero unico per raccogliere le segnalazioni di tracce o di piccoli di tartaruga sui litorali italiani. Un invito a mobilitarsi in modo semplice, inviando un messaggio whatsApp o un sms al 349 2100989
Ridimensiona font
Contrasto