Lupo ucciso nel Riminese, due denunciati

Il 4 novembre dello scorso anno era stato trovato da un gruppo di studenti legato per le zampe posteriori alla pensilina di una fermata dell’autobus

Lupo

Il lupo era stato ritrovato da un gruppo di studenti intorno alle 7 del mattino, legato per le zampe posteriori alla pensilina di una fermata dell’autobus. Una scoperta macabra, che aveva fatto subito pesare a un atto dimostrativo da parte di allevatori o cacciatori. Per l’uccisione di un esemplare di lupo, nome scientifico Canis lupus, specie protetta, il 4 novembre 2017, il nucleo del comando provinciale dei carabinieri di Rimini e i colleghi del gruppo carabinieri forestale hanno denunciato un 82enne (F.O. le iniziali), padre del titolare di un agriturismo della zona, e un operaio di 43, L.R., accusati di soppressione, maltrattamento di animali e furto aggravato di una proprietà dello Stato. Hanno prima stordito l’animale con del veleno per topi, poi l’hanno infilzato con un forcone fracassandone il cranio. Quindi hanno trasportato la carcassa ad una fermata dell’autobus per appenderla a testa in giù alla pensilina numero 913 di Coriano, in provincia di Rimini.
 Purtroppo non è stato il primo in Italia: nel 2016 un lupo era stato impiccato a Pergola (Pesaro) dove erano anche apparse scritte esplicite di protesta. Quello di Coriano però è, secondo la Forestale, l’unico caso in cui sono stati scoperti e denunciati i responsabili. Con indagini degne di un vero delitto.