martedì 26 Gennaio 2021

L’Ue spinge verso un patto globale per l’ambiente

Foto dei leader per il Global Pact For The Environment

In seguito alla raccomandazione del 19 marzo 2018, il Consiglio dell’Unione europea ha autorizzato la Commissione a negoziare in sede Onu il futuro Patto globale per l’ambiente (Global Pact for the Environment) a nome dell’Unione europea. Il patto consoliderebbe in un unico documento i principi fondamentali del diritto internazionale dell’ambiente, rendendoli vincolanti e applicabili dinanzi ai tribunali nazionali. Ma non solo: renderebbe universali le principali disposizioni delle convenzioni giuridicamente vincolanti e aggiungerebbe nuovi principi in vista di nuove sfide. Come quelli di non regressione e di resilienza, nonché il dovere di diligenza per l’ambiente.

Un percorso intrapreso a partire dalla presentazione dell’iniziativa da parte del presidente francese Emmanuel Macron, durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 2017 a New York. In tale occasione, Macron ha proposto il progetto, sulla base della bozza presentata nel giugno 2017 all’Università La Sorbona di Parigi. La redazione del Patto globale per l’ambiente è frutto del lavoro di un gruppo di oltre cento esperti internazionali, presieduto da Laurent Fabius, con Yann Aguila nel ruolo di segretario generale. Tra i membri del gruppo, anche alcuni giuristi italiani.

«L’ambiente è una causa che ci unisce tutti. I prossimi negoziati presso le Nazioni Unite su un patto globale per l’ambiente rappresentano una grande opportunità per consolidare i principi ambientali fondamentali in un unico testo internazionale. L’azione di oggi permetterà una leadership europea collettiva», ha dichiarato Karmenu Vella, commissario europeo per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca. In quest’ambito, la raccomandazione indirizzata al Consiglio Ue mira ad assicurare che tutti gli Stati membri dell’Unione lavorino insieme, garantendo il rispetto delle politiche e delle leggi europee sull’ambiente. La base giuridica che permette al Consiglio di autorizzare l’avvio di negoziati è l’articolo 218, paragrafi 3 e 4, del Tfue.

L’Unione europea conferma di essere impegnata in prima fila nelle tematiche ecologiche, vantando una delle più avanzate e ampie politiche ambientali al mondo. L’obiettivo, questa volta, è quello di «istituire, prima di convocare una conferenza intergovernativa, un gruppo di lavoro intergovernativo aperto, incaricato di negoziare il Patto globale per l’ambiente che si riunirà a New York dal 2018 preferibilmente fino al 2020», si legge nel testo della raccomandazione della Commissione europea. Un’altra sfida per l’Europa, già alla guida di molti processi e negoziati delle Nazioni Unite, come l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e l’accordo di Parigi sul clima.

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