L’osservatorio Città Clima di Legambiente al Festival dell’Umanità

Anche l’associazione ambientalista sarà protagonista della manifestazione in programma Castelnuovo di Porto fino al 25 maggio. In programma un’escursione guidata al Parco di Veio e molto altro

Immagine di palloncini di Legambiente

La seconda mattinata del Festival dell’Umanità, in corso fino a sabato 25 maggio a Castelnuovo di Porto, si aprirà con un’escursione guidata al Parco di Veio. L’osservatorio di Legambiente Città Clima studia gli impatti dei cambiamenti climatici nel territorio italiano, con un particolare focus sulle aree urbane. Il sito cittaclima.it analizza quanto sta avvenendo in Italia e nel mondo nell’ambito della ricerca sui cambiamenti climatici, attraverso conferenze organizzate da Legambiente in collaborazione con università ed enti pubblici e privati.

Inoltre, nell’area del sito dedicata alle news e alle buone pratiche viene data visibilità a quanto nel mondo e in Italia appare importante mettere in evidenza, sia rispetto ai fenomeni in corso che a ricerche e interventi realizzati. In quest’ottica, la mappa del rischio climatico aiuta a comprendere quanto sta avvenendo nel territorio italiano, raccogliendo ed elaborando informazioni sugli impatti degli eventi climatici sulle aree urbane, sulle infrastrutture e sui beni storici.

Legambiente è leading partner del progetto ‘Involve’ (INtegration of migrants as VOLunteers for the safeguard of Vulnerable Environments), cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma ‘Amif’ (Asylum, Migration and Integration Fund). Il progetto si propone di migliorare l’inclusione dei cittadini stranieri attraverso percorsi di volontariato volti al recupero e alla valorizzazione del loro patrimonio ambientale e culturale, con l’obiettivo di contribuire tutti insieme alla costruzione di comunità più sicure e coese.

Legambiente si occupa anche di promozione sociale e di processi di integrazione e di inclusione dei migranti e degli stranieri nelle comunità locali. Nel dossier “L’accoglienza che fa bene all’Italia”, presentato nel novembre del 2018, sono state raccolte le  testimonianze di accoglienza e di integrazione presenti nel nostro Paese. Racconti di accoglienza diffusa, di attività imprenditoriali e associative che hanno rinnovato e creato sviluppo e ricchezza economica e sociale nel tessuto connettivo nazionale. Il dossier ha anche denunciato, anticipandoli, gli effetti disastrosi del DL 113 che si sono puntualmente verificati: l’impoverimento delle economie locali, la moltiplicazione di episodi di insofferenza e razzismo, l’aumento di migranti irregolari sul territorio e la riduzione dell’accesso ai diritti umani. Legambiente, inoltre, sostiene con convinzione le azioni che la nave Mar Jonio svolge nel mar Mediterraneo.