Lombardia, Legambiente boccia la Regione sulla gestione dei Parchi

Non convince la delibera di Giunta sull’individuazione degli ambiti territoriali ecosistemici delle aree protette. Il vicepresidente di Legambiente Lombardia Marzorati: “Ci aspettiamo un ripensamento e un cambiamento di rotta coraggioso”

Un'immagine di Parco Nord Milano

Legambiente boccia la Regione Lombardia sulla gestione dei Parchi. Sull’argomento è intervenuto ieri, mercoledì 12 dicembre, il vicepresidente di Legambiente Lombardia Marzio Marzorati  in audizione alla Commissione Agricoltura della Regione in merito alla recente delibera di Giunta sull’individuazione degli ambiti territoriali ecosistemici delle aree protette. Sulla carta la determina avrebbe dovuto razionalizzare e rendere efficiente il sistema di tutela e valorizzazione dei Parchi, come previsto dalla legge 28/16 approvata dalla stessa Regione. Di fatto, però, la delibera non risponde alle aspettative delle aree protette.

“La Regione si conferma incapace di realizzare una pianificazione efficace e innovativa delle Aree Protette in Lombardia – ha dichiarato Marzorati -. Ancora una volta non c’è stato coinvolgimento del territorio e dei portatori di interesse: abbiamo perso l’occasione di rendere trasparente e condiviso il processo di governo dei Parchi, che devono essere luoghi vissuti e riconosciuti dalle comunità territoriali. È un tradimento del processo partecipativo che ha dato origine alla stessa legge regionale sui Parchi”.

Secondo Legambiente emblematica è stata, in particolare, la scelta della Regione Lombardia di non esprimere alcuna decisione su Parco Agricolo Sud e Parco Nord Milano. La Giunta ha infatti deliberato di rimandare a una successiva determinazione la configurazione dell’ambito territoriale di questi due Parchi, ignorando il fatto che sia in essere tra i due Enti un percorso di collaborazione, sostenuto da Città Metropolitana, per una governance condivisa. Allo stesso tempo la Regione, senza una valida motivazione scientifica, ha stralciato il PLIS (parco locale di interesse sovracomunale) del Grugnotorto e il PLIS Media Valle dall’ambito territoriale del Parco Agricolo Sud e del Parco Nord Milano, nonostante la forte omogeneità territoriale e le convenzioni per la gestione in corso con lo stesso Parco Nord Milano. Per Legambiente si tratta, anche in questo caso, di un controsenso. 

“La delibera svilisce l’autonomia locale – le conclusioni di Marzio Marzorati -. Tutta la proposta è carente di motivazioni scientifiche e di una condivisione con gli attori del territorio. Ci aspettiamo un ripensamento e un cambiamento di rotta coraggioso che finalmente porti la Regione a riconoscere le potenzialità sociali e ambientali delle aree protette, che sono la vera infrastruttura verde lombarda per la difesa della biodiversità e del paesaggio, il contrasto a consumo di suolo e smog, la mitigazione del rischio idrogeologico e la promozione dell’agricoltura”.