martedì 18 Maggio 2021

Acquista

Login

Registrati

Logistica verde, soluzioni possibili per rendere più sostenibili i trasporti

Quali saranno le tecnologie, i mercati e le infrastrutture del futuro? Risposte devono arrivare anche dal mondo ambientalista. Per fermare il consumo di suolo indiscriminato e puntare su nuovi scali ferroviari, ricariche elettriche, biometano e idrogeno verde 

È confronto aperto, in questi mesi, tra gli operatori della logistica e del trasporto merci e gli investitori immobiliari del settore industriale, per comprendere quali saranno le tecnologie, i mercati e le infrastrutture del prossimo futuro. Un confronto al quale siamo stati sollecitati a dare il nostro contributo anche noi ambientalisti. Soprattutto a causa del “consumo di suolo” che non solo le strade, ma anche capannoni, piazzali e parcheggi provocano attorno ai nodi del traffico e alle grandi aree metropolitane, sostituendo campi agricoli e aree verdi. La speculazione non si ferma neppure di fronte ai capannoni vuoti, alle aree dismesse da decenni, bonificate o meno. La “speranza” è che magari qui potrebbe arrivare Amazon, o un nuovo centro commerciale.

Il ruolo centrale di chi amministra i territori

Chiamati in causa, i grandi marchi spesso ci scansano: se costa poco, se il Comune non chiede troppo, se non ci sono ricorsi, bene. Altrimenti il capitale, come noto, è “errante” e troverà nuovo territorio ad accoglierlo. Per ciò che concerne i piani, territoriali o di trasporto, le Regioni hanno smesso di farli: come sulla sanità, hanno abdicato al loro ruolo costituzionale. Ma allora dove e come organizzare la nuova domanda di trasporto che e-commerce e consegne a domicilio indotte dall’epidemia hanno contribuito a incrementare esponenzialmente? Non basta in prossimità di caselli autostradali, c’è bisogno di scali ferroviari. Con i soldi europei non si potranno più fare autostrade e bretelle stradali, ma solo strade ferrate elettrificate, scali ferroviari, infrastrutture per ricariche elettriche: in alcuni casi a biometano, forse tra dieci anni a idrogeno “verde”, cioè tutto rinnovabile. È quel che si sta pensando ad esempio a Piacenza e Castel San Giovanni, ripristinando la linea ferroviaria che collega i due centri logistici, potenziando i treni merci per Genova e lungo le direttrici nazionali. Ma a Piacenza c’è uno straccio di autorità (Comune, Provincia e Regione) capaci di guidare il percorso con impegni, piani, amministrazione coerente e pluriennale?

Con i soldi europei non si potranno più fare autostrade e bretelle stradali, ma solo strade ferrate elettrificate, scali ferroviari, infrastrutture per ricariche elettriche: in alcuni casi a biometano, forse tra dieci anni a idrogeno “verde”, cioè tutto rinnovabile

L’alternativa fondamentale dei porti verdi

Altro capitolo centrale è quello dei porti, vero nuovo ingresso (insieme agli aeroporti) del traffico merci che entra in Italia e in Europa. C’è un nuovo e forte impegno europeo per i “porti verdi”, per elettrificare le banchine e spegnere i motori delle navi quando attraccano. È una direzione verso cui si sta muovendo Legambiente in accordo con Enel X e altri operatori. Ma occorre che le Autorità portuali favoriscano esclusivamente le navi che si adegueranno alle nuove tecnologie, e che tutti i porti europei diventino a zero emissioni.

In generale, la sfida è quella di ridisegnare gli scali ferroviari esistenti, farne di nuovi nei porti, ottimizzando gli spazi e il consumo di suolo ospitando una logistica di trasformazione finale dei prodotti, digitalizzando tutti i flussi, ottimizzando i carichi e usando sempre di più solo energie rinnovabili nel traffico merci. La logistica si trasformerà così in industria “capital intensive” e avrà bisogno di lavoratori sempre più qualificati. Oggi invece, anche le consegne a domicilio, avvengono spesso con camion Euro 4 inquinanti, perché su questi è possibile truccare il vecchio cronotachigrafo che controlla i tempi di guida degli autisti. Così cresce lo sfruttamento del lavoro e l’insicurezza sulle strade.

La logistica si trasformerà in industria “capital intensive” e avrà bisogno di lavoratori sempre più qualificati. Oggi invece, anche le consegne a domicilio, avvengono spesso con camion Euro 4 inquinanti, perché su questi è possibile truccare il vecchio cronotachigrafo che controlla i tempi di guida degli autisti. Così cresce lo sfruttamento del lavoro e l’insicurezza sulle strade.

Per il futuro le pubblicità di Amazon promettono 100 mila furgoni elettrici alimentati con generatori eolici, ma al 2040. Potrebbe farcela anche prima, soprattutto se Comuni e Regioni, a cui spetta la pianificazione territoriale, bloccheranno ogni nuova speculazione su terreni agricoli. In sostanza, un giusto trasporto, senza sfruttamento, senza incentivi dannosi (gasolio) e senza inquinamento e consumo di suolo ha anche un giusto costo.

Ti potrebbe interessare anche
Porti verdi per la decarbonizzazione
Le emissioni del settore potrebbero aumentare tra il 50% e il 250% entro il 2050 e compromettere gli obiettivi dell’accordo di Parigi. Cambiare rotta è possibile, come spiega il report di Legambiente ed Enel X

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Andrea Poggio
Segreteria nazionale Legambiente. socio fondatore. responsabile mobilità sostenibile e stili di vita (www.viviconstile.org). Autore di Vivi con stile (2007). Viaggiare leggeri (2008). Green Life. (2007). Twitter: ap_legambiente FB: viviconstile.org

Articoli correlati

LOTTA ALL’AGROPIRATERIA E SICUREZZA ALIMENTARE

Il webinar su una riforma necessaria

Reggia di Caserta, i bambini coltivano gli orti didattici

I ragazzini dell’Istituto Calcara di Marcianise (Ce) hanno avviato le prime attività agricole grazie al progetto Horticultura della coop. Terra Felix. Appuntamento al 24 maggio

Leonardo DiCaprio ha promesso 43 milioni di dollari per il ripristino delle Galapagos

L'iniziativa è in collaborazione con l'organizzazione Re:Wild. L'obiettivo è la reintroduzione di 13 specie estinte nelle isole. Ma non solo

Seguici sui nostri Social

16,978FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Reggia di Caserta, i bambini coltivano gli orti didattici

I ragazzini dell’Istituto Calcara di Marcianise (Ce) hanno avviato le prime attività agricole grazie al progetto Horticultura della coop. Terra Felix. Appuntamento al 24 maggio

Clean beach tour, Piero Pelù e Legambiente in Toscana per liberare le spiagge dai rifiuti

Tappa a sorpresa a Marina di Alberese. Un centinaio di persone hanno partecipato alla pulizia nel Parco della Maremma, nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid

Treni a idrogeno, perché non sono né pronti né verdi

Anche quando, dopo il 2040, l’idrogeno sarà prodotto solo da elettricità rinnovabile, occorreranno comunque il doppio di bacini idrici, di condotte idrauliche e pannelli solari per azionare gli elettrolizzatori e mettere in moto i locomotori

A Bologna, nel quartiere Pilastro, l’economia circolare è di casa

Il circolo di Legambiente L'Arboreto che è un rihub del progetto Ecco. Tante le iniziative: dalla stoviglioteca a noleggio al servizio di prestito librario a domicilio

International Day of Light, 7 scienziati che hanno rivoluzionato il mondo dell’energia

Il 16 maggio si celebra la Giornata internazionale della luce. Da Benjamin Franklin a Nikola Tesla, le persone che hanno illuminato il mondo  
Ridimensiona font
Contrasto