Lo Spirito del Pianeta diventa maggiorenne

L’unico Festival in Italia dedicato ai popoli indigeni festeggia la diciottesima edizione e punta a superare le 250.000 presenze dell’edizione 2017

Carlos Nunez cornamusa galizianaParte in grande stile con la partecipazione di Carlos Nunez, virtuoso della cornamusa galiziana, il Festival Spirito del Pianeta. Ma all’interno del’evento ci sono altri tre appuntamenti da segnalare per la loro importanza di livello nazionale.

Si esibirà il 27 maggio Yael Deckelbaum, cantautrice Israeliana che ha vinto il disco di platino. La sua canzone “Prayer Of The Mother” (Preghiera della Madre) è diventata virale dando il via ad un movimento femminile con la “Women Wage Peace Organization” (Organizzazione della Campagna delle Donne per la Pace) che ha portato ad organizzare marce e spettacoli con la partecipazione di decine di migliaia di persone in tutto il mondo. Nel 2016, donne ebree ed arabe diedero vita al progetto “Marcia della Speranza”. Una chiamata che raggiunse il suo picco con una marcia dal Nord di Israele a Gerusalemme, in cui 4.000 donne palestinesi e israeliane diedero vita a una preghiera comune per la pace. Il gruppo Prayer Of The Mothers, con cui si esibirà Yael Deckelbaum, è nato da questo movimento e include donne di tutte le religioni e demografie.

Il 6 giugno è attesa invece la prima nipote di Nelson Mandela, Ndileka Mandela, responsabile della Fondazione Mandela che sarà a Chiuduno per commemorare suo nonno, a 100 anni dalla sua nascita. Lo farà con un incontro con il pubblico in cui racconterà l’esperienza di Nelson Mandela, che fu rinchiuso per 28 anni nel carcere di Robben Island, in Sud Africa. Il giorno dopo invece il gruppo di musica celtica Saor Patrol presenteranno dal vivo il loro nuovo disco in anteprima mondiale. La band è diventata famosa per la partecipazione a diversi film, tra cui il sequel di Braveheart, che uscirà quest’autunno. 

Tra i partecipanti anche una tribù di tufi, provenienti dalla Papua Nuova Guinea, Foto Tufi Nuova Guineauna tra le ultime popolazioni rimaste allo stato primitivo nell’isola. Per loro quindi sarà un salto di diecimila anni, nella nostra società urbanizzata e tecnologioca. Il loro viaggio e l’esperienza di vita in Italia verrà documentato da una televisione nazionale australiana.

E poi ancora ci saranno i dervisci rotanti dalla Turchia, i Maoori dall’isola di Pasqua, i Cherokee e molti altri gruppi in rappresentanza di etnie indigene di tutto il mondo.

Anche quest’anno all’interno del festival ci sarà un fitto programma di incontri e manifestazioni animate da NATURALMENTE, una cordata di 140 associazioni di caratura nazionale e locale che lottano per il rispetto e la tutela dell’ambiente. Non mancherà la possibilità di apprezzare le tradizioni culinarie internazionali e locali, grazie ai numerosi punti ristoro etnici. Particolare attenzione sarà data, come nel 2016, all’uso di prodotti riciclabili quali piatti, bicchieri, posate e altri utensili in Mater-Bi, con l’obiettivo di migliorare la frazione di riciclo che lo scorso anno ha toccato il 65%.

L’accesso è libero e gratuito ed è garantito un servizio di navetta da e per Bergamo, informazioni e programma dettagliato dell’evento su http://www.lospiritodelpianeta.it