Lo IED porta la sostenibilità al Maker Faire

Durante la 7a edizione del più grande evento europeo sull’innovazione tecnologica e sui makers, l’Istituto Europeo di Design è presente in Fiera con uno spazio interattivo e di riflessione sull’impatto che hanno le scelte dell’uomo sul pianeta Terra

Ied a Maker Faire

La creatività torna a invadere la Fiera di Roma dal 18 al 20 ottobre in occasione della Maker Faire e l’Istituto Europeo di Design torna con un nuovo allestimento interattivo che accoglierà anche un’esposizione di progetti realizzati da studenti IED delle sedi sedi italiane di MilanoRoma, Firenze, Venezia, Cagliari e da quella spagnola di Barcellona

Quanto influiscono le nostre scelte sul futuro del pianeta Terra? L’obiettivo di Under Pressure. Footprints, tema chiave della partecipazione di IED quest’anno, è infatti proprio quello di proseguire un percorso di sensibilizzazione sulle questioni ambientali che l’Istituto ha iniziato da tempo, dando voce alle idee dei suoi giovani talenti. 


Lo stand IED ospiterà infatti un laboratorio interattivo aperto al pubblico, dedicato al calcolo della propria impronta ecologica. Analizzando i contributi già realizzati da diverse organizzazioni mondiali, gli studenti dei corsi triennali in Interior Design e in Product Design coinvolgeranno i partecipanti per dimostrare come e quanto le nostre abitudini possano determinare la sostenibilità ambientale dei consumi. L’allestimento riguarderà palloni aerostatici gonfiati a elio, a forma di planisferi, che volando sopra lo stand saranno rappresentativi dei mondi che servirebbero se tutta la popolazione globale adottasse lo stile di vita dei paesi più sviluppati. A comandare i palloni ci sarà un grande telecomando interattivo sul quale saranno stampate nove domande su abitudini e modi di vivere –  Quanti km percorri in auto ogni settimana? Quante persone vivono insieme a te? – associate ad altrettante manopole che consentiranno ai partecipanti di dare le proprie risposte. Uno schermo integrato al telecomando mostrerà in un secondo momento una stima del proprio consumo di Co2 all’anno e, in base al risultato, saranno proposte una serie di azioni che invitano a mettere in atto pratiche sostenibili.

Occuparsi di design oggi significa immaginare soluzioni a emergenze, bisogni, sogni del futuro e considerare le implicazioni di ogni singolo progetto”, dichiara Laura Negrini – Direttore IED Roma  commentando la partecipazione di IED e la selezione di progetti in esposizione.

I progetti in esposizione sono una selezione di proposte in cui il design si misura con i fattori che determinano l’influenza dell’uomo sugli equilibri ambientali del pianeta: gli spazi, i beni, i servizi, le consuetudini alimentari e la mobilità. I visitatori potranno così conoscere le proposte creative degli studenti IED, fra cui ad esempio i bozzetti di Hydra, un’ipotesi di brand ecosostenibile impegnato nella produzione di costumi da bagno realizzati con fibre ricavate da materiali di riciclo; un’app dal titolo Waiting Waves, che ricorrendo alla realtà aumentata mira all’intrattenimento di grandi e piccoli su questioni come il corretto riciclo; un gioco per bambini dai 4 ai 10 anni, Trovami, che insegnandogli ad associare parole ad immagini contribuisce a renderli consapevoli e responsabili del mondo in cui vivono e vivranno; progetti di packaging sostenibile o addirittura edibile, come nel caso di SeaWeed, a cura della studentessa IED Barcellona Lea Karrasch.