martedì 1 Dicembre 2020

L’impronta del web

Fastweb per la sostenibilità

Dal mensile di settembre –  Il cambiamento climatico interessa diversi settori, e sicuramente il web non ne è escluso. L’inquinamento provocato da internet e dai dispositivi che navigano in rete, infatti, è sempre più in aumento. Nel 2007 il settore dell’Ict – ovvero l’insieme dei dispositivi e delle tecnologie per lo scambio di informazioni in formato digitale, come internet, posta elettronica e smartphone – era responsabile dell’1% delle emissioni globali di anidride carbonica. Uno studio recente della McMaster University ha stimato che entro il 2040 questo dato potrebbe raggiungere addirittura il 14%. Non tutti sanno che un sito web, se non ottimizzato, può avere consumi e, quindi, generare emissioni di COconsiderevoli.

Ogni nostra attività in rete, infatti, implica complesse elaborazioni di dati da parte di server e data center che consumano ingenti quantità di energia. In questo ambito ci viene in aiuto AvantGrade, un’agenzia di digital marketing “Ai first” che offre servizi di web marketing con l’aggiunta dell’intelligenza artificiale. AvantGrade ha realizzato uno strumento che permette di misurare le emissioni di CO2 dei siti web offrendo diversi dispositivi utili per neutralizzarne il più possibile l’impatto ambientale.

“La rapida transizione delle nostre vite online provoca un importante consumo di energie e di emissioni di CO– afferma Ale Agostini, client partner & director Eu – Come consulente di digital marketing attento all’ambiente, AvantGrade.com ha sviluppato uno strumento gratuito per le aziende che misura il consumo di COdel proprio sito. Pensiamo infatti che partendo dalla consapevolezza della nostra impronta di carbonio, insieme alle aziende innovative possiamo trovare soluzioni per un mondo più sostenibile”.

AvantGrade è in grado di calcolare le emissioni prodotte da un sito nel corso di un anno, fornendo una valutazione comparata con le emissioni annuali prodotte da una pagina di dimensioni medie (circa 2.000 kb), presa come riferimento. Una volta stimato il quantitativo di CO2, esso viene equiparato alle emissioni di un aereo di linea che percorre un certo numero di km, o alle emissioni prodotte da un’auto.

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