venerdì 5 Marzo 2021

Acquista

Login

Registrati

Vignaroli: “L’illegalità prospera nelle criticità del sistema di gestione”

Conferenza Stampa M5s Su "sblocca Italia"

Blocco cinese alle importazioni di rifiuti, crescita della raccolta e mercato del recupero di materia che stenta decollare. Per il presidente della commissione Ecomafie, Stefano Vignaroli, l’illegalità cresce in una fase delicata per il sistema di gestione dei rifiuti. Che può ripartire da nuove filiere virtuose e attuando i criteri ambientali minimi negli appalti pubblici.

Presidente Vignaroli, la cronaca riporta numerosi casi di roghi negli impianti di gestione dei rifiuti. Dal suo osservatorio, che cosa crede ci sia dietro gli incendi e quali conseguenze hanno sull’economia circolare?
Ancora non si ha una lettura chiara del fenomeno. Penso che molti roghi rappresentino il sintomo di una crisi strutturale del sistema di gestione. Mentre le quantità dei rifiuti speciali e urbani, compresi quelli da raccolta differenziata, hanno continuato a crescere, gli sbocchi commerciali si sono ridotti. Il mercato del recupero di materia stenta a decollare visti anche i grandi incentivi di cui gode l’incenerimento. In quest’ottica sarebbe necessario creare nuove filiere virtuose e attuare in maniera più efficace i Cam, i criteri ambientali minimi per gli appalti pubblici. Se l’utilizzo di materie prime seconde venisse incentivato e gli enti pubblici iniziassero ad acquistare beni prodotti con materie rigenerate, il mercato del riciclo si metterebbe in moto.

Le rotte illegali dei rifiuti cambiano, da quelle internazionali a quelle italiane, con spostamenti da Sud a Nord, dove si trovano anche tanti impianti andati in fiamme. Che significa?
Nel passato i rifiuti industriali e indifferenziati andavano da Nord a Sud, dove venivano smaltiti illecitamente. Adesso invece le rotte sono più complesse e articolate, con una prevalenza di flussi verso le regioni settentrionali per via della maggior presenza di impianti e siti di stoccaggio, ma anche di semplici capannoni abbandonati che vengono riempiti di rifiuti in violazione della legge. Così accanto alla gestione lecita trova spazio anche quella illegale. Sulla ridefinizione dei flussi ha influito pesantemente anche il blocco cinese: i rifiuti che prima andavano nella Repubblica popolare in molti casi vengono dirottati verso altri Paesi, dalla Turchia al Sudest asiatico.

Il blocco cinese influisce sull’illegalità in Italia?
Ha senza dubbio fatto aumentare gli stoccaggi di rifiuti italiani. Una situazione di fronte alla quale il fuoco rappresenta una soluzione liberatoria e continuerà ad esserlo se non si riescono a creare filiere virtuose di riciclo per quei materiali oggi considerati scarti da smaltire.

Il decreto “Sblocca cantieri” rischia di incidere sulla qualità negli appalti e di rendere più difficili i controlli sulle infiltrazioni della criminalità organizzata?
La criminalità organizzata e il malaffare fanno grossi affari con i rifiuti, anche tramite affidamenti pubblici: auspico che i reati ambientali vengano inclusi fra quelli che i prefetti devono valutare nell’iter delle informative antimafia. Parlando di qualità degli appalti, bisogna ricordare che un aspetto imprescindibile per avere maggiori garanzie di legalità sta nella qualificazione delle stazioni appaltanti e degli esecutori dei lavori pubblici che partecipano alle procedure di gara. In queste ultime, peraltro, è auspicabile che assuma sempre più un ruolo primario il costo del ciclo di vita di prodotti e servizi richiesti dalle pubbliche amministrazioni, integrando gli aspetti qualitativi, ambientali e sociali nel bando di gara.

Francesco Loiacono
Direttore La Nuova Ecologia. Giornalista ambientale autore di inchieste su dissesto idrogeologico, inquinamento industriale, bonifiche e amianto. Email: direttore@lanuovaecologia.it Twitter: @francloia

Articoli correlati

Berta Caceres, cinque anni in cerca di verità e giustizia

Avrebbe compiuto 50 anni ieri la leader indigena assassinata nel 2016 da un gruppo armato. A 5 anni dalla sua “semina” tante le iniziative lanciate dal Copinh. Come #unalberoperlavita, in memoria di chi è stato ucciso nel mondo per difendere ambiente e beni comuni

Città e mobilità sostenibili: il motore per il rilancio del Paese

Dall’8 marzo al 10 aprile la campagna di Legambiente 'Clean Cities: ripartiamo dalle città' per accelerare le politiche locali verso la transizione ecologica. Un viaggio di 14 tappe per una mobilità più sicura, più elettrica e più condivisa

Ambiente, Cingolani: “La transizione ecologica sia globale e antropologica”

Intervenuto alla Conferenza preparatoria della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile il ministro della Transizione Ecologica ha illustrato le sfide che il nuovo dicastero dovrà affrontare: “La visione è globale, ma le soluzioni devono essere innestate nel tessuto locale”

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Pnrr, Pefc Italia: “Cruciali gli investimenti nel settore del legno e delle foreste”

Investire nei materiali di origine legnosa per gli edifici, puntare sullo stoccaggio di CO<sub>2</sub> per contrastare la crisi climatica e incentivare la gestione attiva di boschi e foreste. Sono queste alcune proposte che Pefc Italia, ente promotore della gestione sostenibile delle foreste, avanza in occasione della revisione della prima bozza del Pnrr

Italiana Coke condannata dal Consiglio di stato ad adeguare l’impianto della Val Bormida

L'azienda impegnata nella distillazione di carbone fossile di importazione dovrà attenersi alle prescrizioni previste dall’Autorizzazione integrata ambientale. Soddisfatta Legambiente Liguria: “Servono garanzie rispetto alla gestione e al sostegno dei costi di bonifica del sito perché troppo spesso questi sono rimasti a carico del pubblico”

Anagni, tramonta l’idea di un parcheggio nell’area archeologica di Piscina

Con la delibera di Giunta del 16 febbraio scorso l’amministrazione comunale ha definitivamente abbandonato l’idea. Rita Ambrosino, presidente di Legambiente Anagni: “Soddisfatti di questa decisione”

Fukushima 10 anni dopo. Il nuovo numero di Nuova Ecologia

Si intitola "Uscita di sicurezza" il numero di marzo del mensile dedicato al nucleare e al deposito di rifiuti radioattivi che dovrà essere realizzato in Italia. Oggi alle 11.30 la presentazione in diretta sulle pagine Facebook di Legambiente e La Nuova Ecologia e su lanuovaecologia.it

Nessuna transizione senza trasformazione

Editoriale del direttore Francesco Loiacono al numero di marzo della Nuova Ecologia
Ridimensiona font
Contrasto