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Al via il Life Blue Lakes, a tutela dei laghi contro le microplastiche

Il lago Trasimeno, il lago di Bracciano e il lago di Garda sono 3 dei siti pilota del progetto europeo, che prevede anche la creazione partecipata della Carta del Lago. On line un ciclo di webinar dedicati

Il lago rappresenta una naturale tavola rotonda: un luogo di discussione che permette a tutti coloro che vivono e fruiscono di questo delicato e meraviglioso ambiente di prendersene cura.

Il progetto LIFE Blue Lakes mira a facilitare questa tavola rotonda dedicata alla tutela dei laghi, in particolare focalizzando l’attenzione sulla dispersione delle microplastiche e dei detriti plastici nel lago. Il lago Trasimeno, il lago di Bracciano e il lago di Garda sono 3 dei 5 siti pilota di questo progetto europeo.

L’Azione B.1 del progetto, in particolare, prevede la creazione partecipata della Carta del Lago: un impegno volontario degli stakeholder pubblici e privati che operano nelle aree lacustri, finalizzato ad adottare una serie di misure, normative e non, volte a ridurre il problema delle microplastiche. In linea con la Strategia Europea per le Plastiche nell’Economia Circolare, la Carta del Lago raccoglie buone pratiche e comportamenti virtuosi, volti a ridurre la minaccia costituita dalle microplastiche all’ecosistema dei laghi, migliorando la qualità della vita delle comunità lacustri.

Le 3 Carte del Lago, infatti, saranno documenti che verranno discussi ed implementati attraverso diverse attività partecipative realizzate tra febbraio e giugno 2021 e che verranno finalizzati grazie al contributo degli stakeholder interessati dei tre laghi.

Il ciclo di webinar

22 febbraio – 23 febbraio – 2 marzo: 3 Webinar di avvio del percorso partecipativo che porteranno alla strutturazione congiunta con i portatori d’interesse del lago Trasimeno, del lago di Garda e del lago di Bracciano delle rispettive Carte del Lago.

In questi appuntamenti si alterneranno diversi relatori tra i quali: alcuni dei referenti di Legambiente nazionale e regionali, ENEA, Università Politecnica delle Marche, ARPA Umbria e Punto 3 Srl. Gli interventi illustreranno il contesto nazionale e locale del problema delle microplastiche e si presenteranno gli strumenti di consultazione e integrazione partecipata delle diverse Carte del Lago, che si apriranno alla consultazione on line. Si presenteranno inoltre le prossime attività alle quali potranno partecipare gli stakeholder interessati alla tutela dei 3 laghi. Al termine del webinar si potranno porre domande ai relatori e offrire il proprio punto di vista mediante diverse modalità di interazione. L’evento si terrà sulla piattaforma GoToWebinar e per partecipare sarà semplicemente necessario iscriversi ai link indicati (Bracciano -22 febbraio ore 17.00; Garda – 23 febbraio ore 17.00; Trasimeno – 2 marzo ore 17.00)

La microplastica nei laghi

I residui di plastica sono un inquinante negli ambienti di tutto il mondo. A causa delle sue caratteristiche, la plastica si decompone difficilmente e permane nell’ambiente a lungo. Le fonti di dispersione di plastica sono molteplici, ma possono essere ricondotte principalmente al comportamento umano, consapevole o meno. Le microplastiche – ossia le particelle di plastica con dimensione inferiore ai 5 millimetri- sono sempre più presenti negli ecosistemi marini e terrestri. Si tratta di un inquinamento di difficile quantificazione e impossibile da rimuovere totalmente. Qualsiasi rifiuto di materia plastica che raggiunge gli ambienti naturali rischia con il tempo di decomporsi e diventare microplastica. Infatti, le microplastiche derivano dalla disgregazione dei rifiuti dispersi nell’ambiente ma possono avere anche una diversa origine. Si tratta, ad esempio, di pellets da pre-produzione industriale, fibre tessili dalle lavatrici o microsfere utilizzate nella cosmesi. Le conseguenze della loro presenza negli ambienti acquatici sono diverse e si possono riassumere considerando: la possibilità di ingestione, da parte degli organismi lacustri e terrestri e la conseguente sensazione di falsa sazietà che porta a non nutrirsi; il bioaccumulo nella rete trofica, la tossicità per assorbimento delle sostanze inquinanti presenti nell’ambiente ma anche per gli additivi contenuti nella plastica, il trasporto di specie aliene che viaggiano con i frammenti.

Ma, mentre per le acque marine questi effetti sono indagati da diversi anni, per le acque interne gli studi sono ancora limitati. Proprio in questo contesto è nato il progetto LIFE Blue Lakes che affronta il problema delle microplastiche nei laghi italiani e tedeschi attraverso un approccio integrato di governance, formazione, strumenti tecnologici e di monitoraggio, azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte alle istituzioni, ai soggetti interessati e ai cittadini. Tra i partner di progetto, realizzato con il contributo della Commissione Europea e cofinanziato da PlasticsEurope, Associazione dei produttori di materie plastiche, si annoverano: Legambiente, ARPA Umbria, l’Università Politecnica delle Marche l’Autorità di Bacino dell’Appenino Centrale, ENEA, Global Nature Fund, la fondazione internazionale del Lago di Costanza.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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