Letture in verde

La XXI edizione del premio “Un libro per l’ambiente” ha fatto emergere un panorama ricco e vario dell’editoria per ragazzi. Fra specie aliene, vaccini e storie del Dopoguerra

Immagine di un bambino

Un’edizione ricca e varia la ventunesima del premio “Un libro per l’ambiente”, che ha fatto emergere un panorama complesso di temi e intrecci nell’editoria ambientale per ragazzi. Libri che nel loro insieme affrontano numerosi punti di vista non limitati all’attualità, pur attraversandola a volte con coraggiosa veemenza, a iniziare dalle opere vincitrici della sezione “Narrativa” e di quella “Divulgativa”.

La premiazione per l’edizione di quest’anno si è tenuta lo scorso 3 giugno ad Ancona. Per la prima ha prevalso, nei voti delle giurie popolari di ragazzi, Il cacciatore di sogni di Sara Rattaro (A. Mondadori editore), una delicata e significativa narrazione su Albert Sabin, con la sua lotta per giungere al vaccino antipolio e la sua rinuncia al brevetto, e quindi ad arricchirsi, perché tutti i bambini del mondo avessero la possibilità di vaccinarsi gratuitamente. Per la sezione “Divulgazione” vince invece Per un pugno di ghiande: le specie invasive che assaltano la terra, di Papik Genovesi e Sandro Natalini (Editoriale Scienza), un percorso fra animali e piante che una volta trasportati al di fuori dei loro ecosistemi, per responsabilità dell’uomo, stanno ora invadendo le nostre latitudini creando notevoli danni. Entrambi i libri possiedono stili affascinanti e sicuramente anche questo ha determinato la scelta delle giurie.

Per ognuna delle due sezioni sono stati proposti in lettura tre volumi, selezionati da una giuria di esperti fra i libri candidati annualmente dalle case editrici, fra i quali i giovani lettori hanno scelto i vincitori a votazione segreta, con emozionanti rincorse all’ultimo voto. Per la “Narrativa”, oltre il libro vincitore, erano in concorso anche Diario del nido di rondini di Miroslav Kosuta e Claudio Palcic (Albe editore) e Dirk e io di Andreas Steinhofel (Edizioni Beisler), mentre per la “Divulgazione” Calzarughe, bodyfanti e altri animali da salvare di Silvia Bonanni (Terre di Mezzo editore) e Ciao ciao petrolio di Harriet Russell (Corraini edizioni).

Intento del Premio, classifiche a parte, è quello di evidenziare e monitorare quegli indicatori di qualità che accompagnano e si affacciano nelle produzioni editoriali per l’infanzia e per i ragazzi, e che suscitano interessi e desiderio di approfondire grazie alla loro qualità letteraria, grafica e delle illustrazioni. Non è un caso, unico concorso in Italia, che la giuria di esperti attribuisca anche un “premio speciale per la migliore coerenza grafica-testo”: quest’anno è stato assegnato a Tre in tutto di Davide Calì e Isabella Labate (Edizioni Orecchio acerbo) per la profondità della resa grafica di una storia dimenticata del nostro Dopoguerra, quando l’Unione donne italiane organizzò adozioni temporanee presso le famiglie emiliane di oltre 90mila bambini del Sud in condizioni di povertà. Infine, è stato assegnato un “riconoscimento speciale” al maestro Franco Lorenzoni “per la sua storia professionale e umana di innovatore dell’educare, e per il suo costante impegno in difesa dei diritti dei bambini e delle bambine” come recita la motivazione ufficiale.

Articolo pubblicato su Nuova Ecologia – Luglio/Agosto 2019